Autore Redazione
martedì
30 Giugno 2015
22:00
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Politica - Alessandria

I tributi minori e i lavoratori ex Aspal alla società Ica. Il passaggio, però, non soddisfa i sindacati

I tributi minori e i lavoratori ex Aspal alla società Ica. Il passaggio, però, non soddisfa i sindacati

ALESSANDRIA – Non è ancora finita l’agonia dei lavoratori ex Aspal, spacchettati qua e là dopo la messa in liquidazione della partecipata del Comune di Alessandria. Da questo mercoledì il servizio riscossione tributi minori passerà ufficialmente alla società “Ica srl” vincitrice del bando di gara. L’azienda  di La Spezia assorbirà i dipendenti addetti a riscossione ed erogazione di affissioni e Cosap, ma le modalità di questo passaggio non hanno per nulla soddisfatto i sindacati. Nonostante “le continue richieste”, ha spiegato ad esempio Cristina Vignuolo di Fisascat Cisl, i sindacati non sono mai riusciti a riunire attorno allo stesso tavolo l’amministrazione comunale, il liquidatore della partecipata e la società subentrante. Preso un due di picche da Palazzo Rosso e da Aspal “persino all’incontro fissato alla Direzione territoriale del lavoro“, i sindacati non hanno per nulla apprezzato il mancato inserimento della clausola di salvaguardia nel bando di gara. Un accordo “scritto malissimo” ha poi tuonato Rosario Trupia di Uiltucs Uil che avrebbe lasciato “in bilico” i 9  lavoratori assorbiti dalla società spezzina. “I dipendenti si sono stati licenziati da Aspal per essere assunti ex novo da Ica srl e, oltrettutto, con le nuove regole fissate dal Jobs ActNon più legati al servizio, i lavoratori  alla fine dell’appalto triennale potrebbero quindi  tranquillamente finire in mezzo a una strada”. 

Anche se i sindacati sono riusciti a far riconoscere alla nuova azienda l’anzianità di servizio dei dipendenti, per Rosario Trupia le modalità seguite dall’amministrazione comunale per il trasferimento dei tributi minori sono state l’ennesimo “schiaffo in faccia” ai lavoratori. Questo, ha aggiunto, senza contare il più “assurdo” destino toccato a un ex dipendente Aspal che era stato inizialmente distaccato al Csi Piemonte per occuparsi dei servizi informatici per poi essere trasferito ai tributi e che oggi non sa se andrà a lavorare dalla spezzina Ica, se rimarrà un esubero di Aspal o ritornerà al Csi. “E questo la dice lunga sulla confusione creata dalla messa in liquidazione di Aspal” ha aggiunto Trupia.

Un caos che se sembra apparentemente “calmo” almeno in Costruire Insieme, “dove comunque manca ancora il contratto di servizio della biblioteca“, ha aggiunto il sindacalista della Uil, soddisfatto però dal percorso portato avanti con il nuovo cda dell’azienda. Non tutte le partirte sono però chiuse, come  ad esempio la questione Csi dove rimangono distaccati fino alla fine di luglio tre dipendenti, anche loro ancora in attesa di capire cosa succederà alla fine del mese. “L’amministrazione – ha concluso Trupia – ha deciso di smantellare il Sit e oggi  spende una cifra esorbitante per un servizio che non funziona. Anche su questa partita abbiamo chiesto più volte incontri, ma nonostante la disponibilità dell’assessore Cattaneo, fino ad oggi di risposte non ne abbiamo ancora avute”.

 

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