9 Marzo 2026
16:07
Affitti sempre più alti ad Alessandria: sindacati degli inquilini apprezzano l’ordine del giorno approvato in Comune
ALESSANDRIA – I sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat hanno accolto con favore l’approvazione in Consiglio comunale di Alessandria dell’ordine del giorno sull’emergenza abitativa per giovani, studenti e lavoratori. Il documento è stato presentato dai consiglieri del Partito Democratico Alessandro Buzzi e Giulia Giustetto. I sindacati – rappresentati rispettivamente da Marco Sali, Gian Paolo Demartini e Arturo Toson – hanno sottolineato come l’approvazione all’unanimità sia un segnale importante di attenzione da parte di tutto il Consiglio comunale, sia della maggioranza sia dell’opposizione.
Le organizzazioni ricordano che da tempo segnalano le criticità legate alla casa e lavorano per costruire sinergie sul territorio per affrontare il problema. “Sapere oggi che l’odg sia passato all’unanimità è un ottimo segnale, sintomo di competenza e serietà nel riconoscere il merito delle questioni da parte di tutto il Consiglio comunale”, sottolineano i rappresentanti delle tre sigle.
Secondo le parti sociali l’ordine del giorno rappresenta un primo passo nella giusta direzione. Negli ultimi mesi Alessandria ha registrato circa 3.000 residenti in più e le previsioni indicano un ulteriore aumento, legato soprattutto all’arrivo di studenti universitari e lavoratori, in particolare nel settore della logistica.
Una crescita che si scontra con redditi medi non elevati. In provincia di Alessandria, spiegano le organizzazioni sindacali, un lavoratore della logistica di quinto livello full-time percepisce 1.735 euro lordi al mese, pari a circa 1.200 euro netti. A questo si aggiunge una forte diffusione di contratti part-time, soprattutto tra le donne, che riducono ulteriormente il reddito disponibile.
Il quadro economico è reso più difficile anche dall’aumento dei costi energetici e dell’inflazione, che incide pesantemente sui bilanci familiari. Anche quando i canoni risultano accessibili, infatti, le spese per luce, gas e acqua rendono l’abitare sempre più oneroso. I sindacati evidenziano inoltre che negli ultimi anni gli affitti in provincia di Alessandria sono cresciuti dell’11%, la percentuale più alta in Piemonte. Pagare 650 euro al mese per un appartamento di meno di 70 metri quadrati in zona decentrata, spiegano, è ormai sempre più frequente e rischia di diventare insostenibile per molte famiglie.
Per affrontare la situazione, le organizzazioni chiedono una regia condivisa tra istituzioni, associazioni e parti sociali, capace di raccogliere dati aggiornati su economia e demografia e individuare soluzioni mirate per la città, anche attraverso gli strumenti previsti dagli Accordi territoriali sugli affitti.
Foto di Sephelonor da Pixabay