Amava tutta la musica e la radio: Umberto Eco, gli strumenti e il successo di una rassegna che tornerà
ALESSANDRIA – Il flauto dolce, il violoncello, la tromba, il trombone. Sono tanti gli strumenti che Umberto Eco apprezzava, così come tutti i generi musicali: con il flauto dolce, in particolare, suonava le canzoni leggere insieme all’inseparabile amico fisarmonicista Gianni Coscia che sabato sera ha regalato al pubblico dell’Associazione Cultura & Sviluppo una serie di aneddoti sulla figura del celebre scrittore, inframmezzati dalle esibizioni musicali degli studenti del Conservatorio Vivaldi. Una rassegna, quella intitolata “Umberto Eco alessandrino”, che si è conclusa al termine di due giorni ricchi di dibattiti e convegni dedicati a Eco, apprezzati da tanti cittadini.
L’auspicio di Gianni Coscia, riproporre una rassegna simile anche in futuro per tenere sempre vivo il ricordo dello scrittore de “Il nome della rosa”, è stato subito raccolto dalla famiglia Eco, come ha sottolineato ai nostri microfoni il figlio Stefano, presidente della fondazione dedicata al grande intellettuale alessandrino. Anche le istituzioni partner hanno espresso la volontà di trasformare questo evento in un appuntamento annuale stabile.
Proprio il Comune di Alessandria e il Festival della Comunicazione, in collaborazione con la Fondazione Umberto Eco, l’Università del Piemonte Orientale e l’Azienda Speciale Multiservizi Costruire Insieme, si sono dette soddisfatte per l’ottimo riscontro e la risonanza di questo fine settimana: due giorni di incontri, tavole rotonde, lectio magistralis e musica. “La manifestazione” ha sottolineato l’amministrazione comunale “ha registrato un’ottima affluenza, con sale gremite e un pubblico eterogeneo, inclusi giovani e persone arrivate da fuori città, confermando la vitalità dell’eredità intellettuale di Eco”.
I video di tutti gli incontri sono disponibili gratuitamente online sul sito di Frame Cultura e sul canale Youtube del Festival della Comunicazione. “La partecipazione calorosa e la vivacità del dibattito dimostrano quanto il nostro concittadino Umberto Eco continui a interessare e a ispirare”, ha commentato il sindaco della Città di Alessandria Giorgio Abonante “non chiudiamo le celebrazioni: le abbiamo aperte, in un calendario che si svilupperà per tutto il 2026 e oltre, con l’auspicio di fare di questa rassegna un appuntamento fisso della nostra città”.
“Questa due giorni ha dimostrato come l’eredità di Umberto Eco sia viva e attuale. La Fondazione è orgogliosa di questa partnership“, ha sottolineato il figlio, Stefano Eco, Presidente della Fondazione Umberto Eco. “La Fondazione Umberto Eco è favorevole all’idea di dare continuità ad Alessandria, perché diventi uno dei punti di riferimento nazionali per la diffusione del suo pensiero”.
“Ringrazio per questa straordinaria occasione di dialogo culturale”, ha aggiunto Menico Rizzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale. “L’alta qualità degli interventi e la risposta del pubblico confermano che è stata fatta la scelta giusta, una bella partenza per celebrare la memoria e l’eredità di Umberto Eco”. “La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria celebra con gioia questo successo e conferma il suo impegno per continuare a sostenere iniziative dedicate a Umberto Eco”, ha ribadito Luciano Mariano, Presidente della Fondazione CRAL. “Un appuntamento annuale sarebbe un tassello fondamentale della nostra azione culturale: di Umberto Eco non dobbiamo limitarci all’omaggio, ma abbiamo un patrimonio da valorizzare e diffondere nel portare avanti il suo pensiero”.
“Umberto Eco vive nei dibattiti accesi e nelle passioni riaperte da questi due giorni. Siamo lieti del successo di queste giornate, ma soprattutto già al lavoro per evolvere ‘Umberto Eco alessandrino’ in un format stabile, intrecciando la tradizione con lo sguardo all’oggi e alle nuove generazioni”, hanno sottolineato Danco Singer e Rosangela Bonsignorio, Direttori del Festival della Comunicazione.