Autore Redazione
giovedì
23 Aprile 2026
16:21
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Cronaca - Alessandria

Assunzioni Sanità. Ravetti e Valle (PD): “Ad Alessandria saldo negativo e troppi contratti precari”

Assunzioni Sanità. Ravetti e Valle (PD): “Ad Alessandria saldo negativo e troppi contratti precari”

ALESSANDRIA – Ad Alessandria il sistema sanitario pubblico perde personale e, soprattutto, stabilità. È quanto denunciano il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Domenico Ravetti e il vicepresidente della Commissione Sanità Daniele Valle (Partito Democratico), commentando i dati su assunzioni e cessazioni all’Asl AL e all’Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) del capoluogo.

Secondo i numeri relativi al 2025, a fronte di 423 nuove assunzioni si registrano 430 cessazioni: un saldo negativo che, già di per sé, segnala una difficoltà strutturale nel mantenere gli organici. Ma è la qualità dei nuovi ingressi a preoccupare maggiormente Ravetti e Valle. Dei 423 operatori assunti, sottolineano, ben 123 “quasi il 30%” hanno un contratto a tempo determinato:Non sono posti di lavoro stabili, non costruiscono continuità di cura, non trattengono professionalità nel sistema pubblico“, chiosano i due consiglieri regionali del Partito Democratico.

Il comparto infermieristico è quello che evidenzia le criticità più marcate: “160 cessazioni e solo 124 nuove assunzioni, di cui 58 precarie-quasi una su due. Vuol dire che degli infermieri entrati quest’anno all’AOU di Alessandria, il 69% è a tempo determinato: l’azienda ha assunto 22 infermieri stabili a fronte di 70 cessazioni. Non va meglio nell’Asl Al: 90 infermieri usciti, 53 entrati, di cui 9 precari”.
Le difficoltà non riguardano solo gli infermieri. Anche tra i medici si registra un ricorso significativo al lavoro a termine. “All’AOU di Alessandria il 58% delle nuove assunzioni mediche è a tempo determinato-49 precari su 84 assunzioni totali. L’azienda ha portato dentro 35 medici stabili a fronte di 46 uscite”.
Situazione simile per i tecnici sanitari, con 63 cessazioni contro 37 assunzioni complessive, di cui 32 stabili: “L’intera provincia perde 7 unità nette di personale ma perde soprattutto stabilità: un sistema che si regge sul 29% di precariato sulle nuove assunzioni non ha un futuro solido”, denunciano Ravetti e Valle.

 

 

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