Il corso, avviato il 3 giugno 2025 e finanziato dalla Regione Piemonte, si è sviluppato lungo un totale di 1000 ore, suddivise tra 550 ore di formazione teorica e 450 ore di tirocinio. Un percorso articolato che ha permesso agli allievi di confrontarsi direttamente con la realtà lavorativa, maturando esperienza in diversi contesti: ospedali, residenze sanitarie assistenziali e servizi di assistenza domiciliare.
L’esame finale, sostenuto davanti a una commissione esterna, ha rappresentato un momento cruciale di verifica delle competenze acquisite durante il percorso. Le prove hanno riguardato le principali aree formative del corso, dall’ambito socioculturale e legislativo a quello igienico-sanitario, fino alla dimensione tecnico-operativa, elementi fondamentali per una professione che richiede preparazione, responsabilità e capacità relazionale.
A rendere ancora più significativo il risultato è il profilo dei partecipanti: su 18 allievi, ben 10 risultano già inseriti nel mondo del lavoro, segno evidente della forte domanda di operatori socio-sanitari e della concretezza di un percorso che apre reali prospettive occupazionali.
Dietro il traguardo raggiunto, però, non ci sono soltanto numeri e ore di formazione. Come ha sottolineato la direttrice dell’Istituto Santachiara, Cristina Montagnoli, il percorso è stato segnato anche da storie personali intense e cariche di determinazione. “Dietro a questo risultato ci sono persone che hanno scelto di rimettersi in gioco, che hanno studiato di notte dopo giornate di lavoro e affrontato sacrifici importanti per costruire un futuro diverso per sé e per le proprie famiglie“, ha evidenziato.
Un ruolo centrale nell’accompagnamento degli studenti è stato svolto dalla coordinatrice tutor Serena Rossi, che ha seguito ogni fase del corso, dalla selezione iniziale fino all’esame finale, offrendo un supporto costante e personalizzato e riuscendo a conciliare le esigenze individuali con le richieste di un percorso formativo così impegnativo.
Fondamentale anche il contributo del corpo docente, che ha garantito qualità e competenza nella trasmissione delle conoscenze. Tra i professionisti coinvolti figurano Margherita Torlasco, direttore tecnico della cooperativa San Carlo, impegnata nelle aree socioculturale, legislativa e tecnico-operativa; Francesca Musiari, psicologa e psicoterapeuta nonché coordinatrice della cooperativa Il Quadrifoglio, che ha curato gli aspetti legati alla psicologia, alla sociologia e all’etica professionale; Roberto Bonadio, infermiere e osteopata; e Marzia Damiani, infermiera presso il reparto di Rianimazione e Terapia Intensiva.
Grande soddisfazione è stata espressa sia dagli studenti, che hanno raggiunto con impegno e determinazione un traguardo importante, sia dai docenti che li hanno accompagnati lungo tutto il percorso. Il conseguimento della qualifica OSS rappresenta oggi una concreta opportunità di inserimento e crescita professionale in un ambito fondamentale per la società. Un settore che richiede non solo competenze tecniche solide, ma anche sensibilità, empatia e capacità di prendersi cura degli altri, qualità che questo percorso ha contribuito a costruire e rafforzare.