Autore Redazione
mercoledì
18 Marzo 2026
18:59
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Cronaca - Pavia

“Vetrine nel tempo”: 80 scatti raccontano il commercio pavese

“Vetrine nel tempo”: 80 scatti raccontano il commercio pavese

PAVIA – La storia di una città può nascondersi nei dettagli più inattesi. Non solo nei grandi eventi o nei monumenti, ma anche nelle fotografie di cronaca, tra una strada affollata e una manifestazione, dove sullo sfondo emergono vetrine, insegne e botteghe che hanno segnato la vita quotidiana. Da questa intuizione nasce “Vetrine nel tempo”, la mostra con cui Confcommercio Pavia celebra i suoi 80 anni.

Inaugurata mercoledì 18 marzo alle 18 a Palazzo Bottigella, sede dell’associazione, l’esposizione propone 80 fotografie provenienti dall’archivio del fotografo pavese Paolo Torres. Un numero simbolico: ogni scatto rappresenta idealmente uno degli 80 anni di storia di Confcommercio Pavia. La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno 2026.

Le immagini non erano state pensate per raccontare il commercio, ma nascono come fotografie di cronaca. E proprio per questo, oggi, restituiscono uno spaccato autentico della città: frammenti di vita urbana in cui negozi e locali compaiono quasi per caso, diventando testimonianze preziose della memoria collettiva.

Tra gli scatti riaffiorano luoghi iconici per i pavesi: l’Acciugaia sotto il mercato coperto, la drogheria Comini di corso Garibaldi, il cinema Roma in via XX Settembre. E ancora la pizzeria Drago Marino, con la sua inconfondibile testa gigante, o il negozio Transilvania di via Galliano, legato alla scena horror-rock degli anni Novanta e al regista Dario Argento.

Non manca un riferimento alla storia più recente e popolare, come il negozio di fiori di Sergio Pezzali, padre di Max Pezzali, oggi tornato al centro dell’attenzione grazie alla serie sugli 883. E infine Annabella, marchio simbolo dell’eleganza pavese, capace di portare il nome della città nel mondo.

Dietro le immagini c’è il lavoro di una vita. “All’epoca si fotografava con la pellicola e i rullini costavano – racconta Paolo Torres – Si scattava solo ciò che serviva. Solo oggi, riguardando quei negativi, ci si accorge che dentro c’era anche il commercio di un’epoca“. Un archivio vastissimo, fatto di migliaia di negativi, oggi in fase di digitalizzazione e riscoperta.

Accanto alle fotografie, la mostra propone anche la sezione “Volti del commercio”, una galleria dedicata ai commercianti pavesi immortalati negli anni. Un invito ai visitatori a riconoscere volti e storie che hanno contribuito a costruire il tessuto economico e sociale della città.

“Vetrine nel tempo” è anche un progetto aperto: Confcommercio invita i commercianti a contribuire inviando fotografie storiche dei propri negozi, per arricchire ulteriormente questo racconto collettivo.

Questa mostra è molto più di un percorso fotografico – sottolinea il presidente di Confcommercio Pavia, Giovanni Merlino – I negozi sono luoghi di relazione, identità e memoria. Celebrare questi 80 anni significa riconoscere il contributo dei commercianti allo sviluppo della città“.

Sulla stessa linea anche Valerio Tagliacarne, coordinatore del progetto: “Raccontare il commercio significa raccontare Pavia, la sua evoluzione e le persone che l’hanno fatta crescere. È un progetto culturale che restituisce alla città una parte della propria memoria”.

Con questa mostra prende ufficialmente il via il calendario di iniziative per gli 80 anni di Confcommercio Pavia, un percorso che nei prossimi mesi continuerà a esplorare il legame profondo tra commercio, comunità e territorio.

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