4 Maggio 2026
05:30
In Piemonte aumentano gli incidenti ma diminuiscono le vittime. Anziani e pedoni tra i più a rischio
PIEMONTE – Aumentano gli incidenti, ma diminuiscono le vittime. È questa la fotografia della sicurezza stradale in Piemonte alla vigilia del 6 maggio, Giornata Europea dedicata al tema, che torna a puntare i riflettori su un’emergenza ancora attuale.
Secondo gli ultimi dati ISTAT, riportati dalla Regione Piemonte e riferiti al 2024, si sono registrati 10.487 incidenti stradali, in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente. Un dato che conferma come il fenomeno resti diffuso, soprattutto nei centri urbani dove avviene oltre il 70% degli episodi. Allo stesso tempo, però, si riduce il numero delle vittime: 171 morti, in calo del 3,9% rispetto al 2023 e del 26,3% rispetto al 2019.
Un segnale positivo, che si riflette anche nel tasso di mortalità, fermo a 4 morti ogni 100mila abitanti, al di sotto della media nazionale (5,1). Ma non basta per abbassare la guardia. I decessi continuano a concentrarsi soprattutto sulle strade extraurbane, dove si verifica quasi la metà dei morti a fronte di una quota minore di incidenti. La velocità più elevata resta infatti uno dei principali fattori che aggravano le conseguenze degli impatti.
Tra le vittime, la quota maggiore riguarda automobilisti e passeggeri (45,6%), seguiti da motociclisti (20,5%) e pedoni (18,7%). Ed è proprio su questi ultimi che emerge uno degli aspetti più critici: aumenta la mortalità e quasi tre vittime su quattro hanno più di 65 anni. Un dato che conferma quanto gli anziani siano tra gli utenti più vulnerabili della strada.
Resta alta anche l’attenzione sui più giovani. Bambini e ragazzi, sia come passeggeri sia come utenti della strada, rappresentano una categoria esposta. L’uso corretto dei dispositivi di sicurezza – seggiolini e cinture – e l’educazione stradale fin dall’infanzia sono considerati strumenti fondamentali per ridurre i rischi.
Sul fronte dei comportamenti, continua a pesare la guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti. Gli esperti ribadiscono che non esistono quantità sicure di alcol quando si è al volante: anche livelli inferiori ai limiti di legge possono compromettere i riflessi e aumentare la probabilità di incidente, soprattutto se associati all’uso di droghe.
La Giornata Europea della Sicurezza Stradale si inserisce in un quadro più ampio di obiettivi fissati dall’Unione Europea: dimezzare morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto al 2019 e arrivare, nel lungo periodo, a zero vittime. Un traguardo che passa anche da un cambio di approccio, il cosiddetto “Safe System”, che punta a mettere insieme infrastrutture più sicure, veicoli più avanzati e comportamenti più responsabili.
In Piemonte, intanto, proseguono le iniziative di sensibilizzazione e prevenzione promosse dalla Regione e dalle Aziende sanitarie. Ma i numeri ricordano che, nonostante i miglioramenti, la sicurezza stradale resta una sfida aperta, che chiama in causa ogni singolo utente della strada.
(in copertina immagine di repertorio)