15 Maggio 2026
05:53
Caro energia, in Piemonte rincari per oltre 2 miliardi: pesa l’aumento di carburanti, luce e gas
PIEMONTE – Il nuovo shock energetico legato alla guerra nel Golfo Persico rischia di avere un impatto pesante anche sul Piemonte. Secondo le stime dell’Ufficio studi della CGIA, nel 2026 famiglie e imprese piemontesi dovranno sostenere oltre 2,1 miliardi di euro di costi aggiuntivi per carburanti, energia elettrica e gas rispetto al 2025. Il Piemonte è la quinta regione italiana più colpita in termini assoluti. La spesa energetica complessiva passerebbe da 13,7 miliardi a 15,8 miliardi di euro, con un incremento del 15,4%.
A incidere maggiormente saranno i carburanti. Per benzina e gasolio la CGIA stima un aggravio di circa 807 milioni di euro, con una crescita del 19,7% rispetto all’anno precedente. La spesa totale regionale salirebbe così da 4 a quasi 4,9 miliardi di euro.
Pesante anche il conto dell’energia elettrica. Le bollette della luce in Piemonte potrebbero aumentare di 786 milioni di euro (+12,8%), passando da 6,1 a quasi 6,9 miliardi di euro. Sul fronte del gas, invece, l’extra costo stimato è di 525 milioni di euro (+14,8%). La spesa complessiva regionale arriverebbe così a oltre 4 miliardi di euro.
A livello nazionale la CGIA calcola che nel 2026 i rincari energetici costeranno a famiglie e imprese italiane quasi 29 miliardi di euro in più rispetto al 2025. La quota più alta riguarda carburanti e trasporti, seguiti dalle bollette elettriche e dal gas. Secondo la CGIA le misure introdotte dal Governo, tra cui il “Decreto Bollette” e il taglio temporaneo delle accise, non sarebbero sufficienti a compensare gli effetti dello shock energetico. L’associazione chiede anche un intervento più deciso dell’Unione Europea, con strumenti comuni per calmierare i prezzi e sostenere famiglie e imprese.