Autore Redazione
mercoledì
20 Maggio 2026
05:51
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Cronaca - Voghera

Una vita tra emergenze e soccorsi: Voghera rende omaggio al vigile del fuoco Rosario “Mariano” Oliviero

Una vita tra emergenze e soccorsi: Voghera rende omaggio al vigile del fuoco Rosario “Mariano” Oliviero

VOGHERA – Una serata carica di emozione quella organizzata al Teatro Valentino Garavani di Voghera per celebrare Rosario Oliviero, per tutti “Mariano”, storico volto dei Vigili del Fuoco arrivato al traguardo della pensione. A raccontare il suo percorso, intervistato da Maurizio Civini, è stata anche il sindaco Paola Garlaschelli, che ha voluto ringraziarlo pubblicamente per il servizio reso alla città e al territorio. “Una serata di grandi emozioni”, ha raccontato la prima cittadina, ricordando la lunga carriera dell’ex capo distaccamento dei Vigili del Fuoco di Voghera, recentemente insignito della benemerenza cittadina “Summa Viqueria”.

Dopo il diploma all’Ipsia di Voghera nel 1983, Oliviero entra nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco durante il servizio militare nel 1985. Dal 1987 al 1995 presta servizio come vigile del fuoco temporaneo, fino all’assunzione come permanente nel 1996. Da lì il percorso tra Roma, Milano, Pavia e infine Voghera, dove ha costruito gran parte della sua carriera.

Nel 2015 arriva la nomina a capo squadra, nel 2017 quella a capo distaccamento di Voghera e nel 2025 il passaggio a capo reparto. Una crescita professionale accompagnata da decine di interventi in situazioni di emergenza e calamità. Mariano Oliviero è stato impegnato in alcuni dei momenti più drammatici degli ultimi decenni: dalla frana della Val di Stava all’alluvione di Alessandria, passando per i terremoti in Umbria e Marche, all’Aquila, in Emilia e ad Amatrice. Senza dimenticare gli interventi sul territorio dell’Oltrepò Pavese, da Voghera a Varzi, tra incendi, crolli, fughe di gas, incidenti stradali e operazioni di soccorso. Tra i ricordi più significativi anche l’incontro con Papa Francesco. “Grazie Mariano, la città di Voghera ti deve molto”, ha concluso Paola Garlaschelli.

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