21 Maggio 2026
13:39
Giustizia: accessi abusivi a pc magistrati, spiate 3 toghe di Alessandria e Torino
ALESSANDRIA – Sono tre le toghe, in servizio a Torino e Alessandria, che sarebbero state ‘spiate’ da tre tecnici (indagati) per accessi abusivi ai computer in uso ai magistrati tramite il sistema Ecm, installato sui dispositivi del Ministero della Giustizia. Tra gli spiati c’è il giudice del tribunale di Alessandria Aldo Tirone, che aveva dimostrato, con l’aiuto di un tecnico, come il programma informatico ministeriale potesse essere utilizzato anche a distanza, senza lasciare traccia, dagli amministratori ministeriali di sistema. Questo avrebbe permesso in teoria, di osservare a insaputa del magistrato lo schermo del suo computer e servirsi del pc
L’indagine della Procura di Milano – che si avvale della Polizia Postale – è affidata al procuratore di Milano Marcello Viola con i pm Francesca Celle ed Enrico Pavone, e coordinata dal procuratore nazionale Gianni Melillo. Nell’inchiesta sul presunto ‘software gate’ risultano spiati solo i tre magistrati di Torino e Alessandria mentre “sono esclusi” accessi abusivi in altri Distretti lungo la Penisola in base a quanto trapela dall’indagine che ha portato, lo scorso marzo, la Procura di Milano a effettuare alcune perquisizioni domiciliari e informatiche “per accessi abusivi ai computer in uso ai magistrati tramite il sistema Ecm, installato sui dispositivi del Ministero della Giustizia”, sistema in via di dismissione. L’indagine è coordinata dalla Direzione nazionale antimafia.
Le intrusioni informatiche “sono avvenute attraverso la forzatura del sistema resa possibile dal possesso delle credenziali di amministratore“, cioè i tre tecnici manutentori “avevano la disponibilità di tali credenziali – spiega in una nota il procuratore di Milano Marcello Viola – in virtù di contratti di assistenza informatica stipulati dal Ministero con ditte terze“.