Alessandria 2022: l’esempio di Marburg per una città più inclusiva e adatta a tutti
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ALESSANDRIA – La nostra rubrica che suggerisce idee in vista delle prossime elezioni ad Alessandria oggi indica un percorso intrapreso da una città tedesca, Marburg. Questa realtà, di 80mila abitanti, è divenuta un modello da seguire quanto a inclusione. Nel tempo ha infatti dato vita a una serie di iniziative a favore delle persone cieche o ipovedenti. In questo ambito la storia ha aiutato perché nel 1916 qui nacque la Carl-Strehl-Schule, un istituto secondario dedicato in particolare a persone con problemi di vista. Proprio grazie a questa scuola si è innescato un ciclo virtuoso che ha portato a numerose invenzioni per non vedenti che hanno cambiato volto all’intera città, rendendola unica. La città tedesca, per esempio, nel 1954 ha dato vita, per prima, alla biblioteca dell’udito e nel 1971 a Marburg è stato installato il primo semaforo acustico in grado di orientare le persone con disabilità visive ad attraversare la strada. Un sistema poi adottato in tutto il mondo.

A Marburg gli sforzi per un mondo più inclusivo e migliore per tutti si traduce in fermate dell’autobus parlanti: annunciano l’autobus in arrivo e la sua destinazione quando viene premuto un pulsante. Una modalità che avvantaggia tutti, non vedenti e vedenti. Molti punti di riferimento cittadini inoltre sono ripresi da modelli in scala toccabili che permettono ai visitatori ipovedenti di avere idea di ciò che li circonda e di conoscere ulteriori dettagli della città. A questo si aggiunge anche una attenzione particolare agli arredi urbani con segnali acustici ai semafori, marciapiedi e asfalto con dossi e cambio di pavimentazione che permettono di avvertire i pedoni in prossimità di barriere o ostacoli.

Questo processo ha innescato inoltre una serie di progetti che ha reso la città un fiore all’occhiello in tema di inculsività. A Marburg oggi ci sono una scuola di equitazione per non vedenti, club di canottaggio per non vedenti, ma è possibile fare altri sport come calcio, arrampicata e sci. La formazione scolastica inoltre abbraccia anche ambiti spesso ritenuti impraticabili per chi ha problemi con la vista, è il caso della chimica con corsi e lezioni che permettono a chi ha difficoltà visive di apprendere le nozioni di questa materia. Per questo è stato avviato nel 2017 il primo corso avanzato di chimica e ben due nel 2019.

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L’attenzione particolare verso il mondo delle persone cieche o ipovedenti ha coinvolto l’intera comunità e infatti oggi in molti ristoranti esistono menu in braille e molti operatori sanno come aiutare le persone con disabilità visive. Il processo che ha portato questa città a essere un punto di riferimento è stato ovviamente lungo ma tutto è partito da un progetto che ha preso consistenza e robustezza nel tempo. Alessandria ha un grande tessuto di associazioni che si occupano di volontariato e assistenza oltre a molteplici strutture che si occupano di persone in difficoltà e pensare a percorsi come quello intrapreso da Marburg può essere una buona idea.

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