PIEMONTE – Sono 30.900 i nuovi casi di tumore registrati ogni anno in Piemonte. Di questi circa il 40% potrebbero non svilupparsi adottando uno stile di vita sano. Il monito è arrivato dall’analisi de “I numeri del cancro 2017” raccolti dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica insieme all‘Associazione Italiana Registri Tumori.

L’incidenza dei tumori, in Piemonte, è leggermente inferiore di quella dell’Italia Settentrionale. Rispetto al sud, però nell’Italia del nord sono stati registrati più casi: una differenza legata agli stili di vita e con una alimentazione incentrata più su grassi di origine animale rispetto alla dieta mediterranea” ha sottolineato a Radio Gold Oscar Bertetto, direttore della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Fotografata anche la percentuale di sopravvivenza dei pazienti, il Piemonte con un 60,7% si è posizionato al 4° posto tra le 13 regioni monitorate e capeggiate dall’Emilia Romagna con un 62,4%. “Rispetto al resto delle regioni del nord, Piemonte ha meno tumori perché ci sono meno obesi e fumatori rispetto alle altre regioni” ha aggiunto il direttore Bertetto.

Il Piemonte è però terzo per sopravvivenza dei pazienti affetti da cancro alla mammella (88,2%), la neoplasia più frequente tra la popolazione femminile, “addirittura i primi in Italia nell’area di Torino” ha sottolineato Oscar Bertetto. Con una percentuale di sopravvivenza del 64%, la nostra regione è invece all’8° posto per quanto riguarda il tumore del colon-retto, che incide sul 18% dell’intera popolazione piemontese. Preoccupa, però, l’incremento del 36% delle diagnosi di tumore del polmone fra le donne, passate da 919 nel 2015 a 1.250 nel 2017. Il vizio del fumo è sempre più femminile e le conseguenze sono nei numeri del rapporto. “A questo proposito negli ultimi anni è avvenuto un aumento del 16% ogni 12 mesi” ha precisato Bertetto.

E in provincia di Alessandria? “Si tratta del territorio col maggior numero di anziani e i tumori sono correlati con l’età, dopo i 75 anni sono dieci volte più frequenti” ha concluso Bertetto.

Per questo è fondamentale disincentivare il fumo e promuovere l’attività fisica e una dieta corretta. Come rimarcato dagli esperti, oggi abbiamo a disposizione armi efficaci per combattere il cancro, come l’immunoterapia e le terapie target che si aggiungono alla chemioterapia, chirurgia e radioterapia. Oltre 50 anni di studi hanno però dimostrato il nesso di causalità fra tumori e fattori di rischio come stili di vita sbagliati, agenti infettivi ed esposizioni ambientali. Non bisogna quindi abbassare la guardia e continuare a promuovere corretti stili di vita, oltre a campagne di screening per riuscire a diagnosticare in tempo le neoplasie. La tempestività, infatti, rimane fondamentale in una Italia che ha dimostrato nel rapporto di viaggiare a due velocità. Al Nord ci si ammala di più ma al Sud si sopravvive meno perché le diagnosi di tumore sono più tardive.