RADIO GOLD – All’inizio erano in 30 mila, lui è arrivato terzo. Ai microfoni di Radio Gold Tv il tortonese Alberto Menino ha raccontato la sua avventura nell’ultima edizione di Masterchef, il celebre programma di Sky a caccia dei migliori cuochi non professionisti. A soli 24 anni, Alberto ha dimostrato una grande talento e una straordinaria forza di volontà. Per un soffio non ha raggiunto la finale ma fin dalle prime puntate ha sfoggiato la sua attitudine ai fornelli e ha dimostrato di avere le idee chiare sul suo futuro.

“Entro i 30 anni vorrei aprire in provincia il mio ristorante, da 25/30 coperti, una cucina in chiave moderna e giovanile, con piatti molto curati anche dal punto di vista visivo. Come è nata questa mia passione? Devo tutto ai miei nonni. Ricordo ancora gli gnocchi, le lasagne e ragù alla bolognese che cucinavamo insieme.” 

Mille gli aneddoti della sua esperienza televisiva: “Le esterne alle Isole Lofoten ad esempio, abbiamo cucinato per quasi 24 ore di fila, senza dormire. E poi l’ultima esterna nella cucina stellata di Andreas Caminada: avessi saputo meglio l’inglese sarebbe andata anche meglio. Gli altri concorrenti? Sono sempre andato d’accordo con tutti. Gli chef? Bruno Barbieri era una mia fonte di ispirazione nei momenti difficili. E quando sono uscito ricordo bene la pacca di Cannavacciuolo. Non è stato bello uscire proprio a un passo dal traguardo, soprattutto per chi come me sente molto la competizione. Ma saprò rifarmi. Cosa avrei cucinato in finale? Dico solo l’antipasto: una insalata con contrasti di consistenze.”