Bomba fiume Po a Valenza
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VALENZA – Dopo il ritrovamento di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale nell’alveo del Po, vicino al ponte ferroviario e stradale di Valenza, nel summit di questo martedì in Prefettura tra le tante autorità competenti si è subito decisa l’immediata messa in sicurezza della bomba, a cura degli Artificieri dell’Esercito.

È stato programmato anche l’intervento di disattivazione. L’operazione comporterà la necessità di evacuare una zona di 600 metri intorno ai luoghi di rinvenimento e di disattivazione e di ordinare il riparo al chiuso in un’ulteriore zona compresa entro il perimetro di 1.800 metri, oltre alla sospensione della circolazione stradale e ferroviaria nei tratti interessati e al relativo divieto di sorvolo.

Per provocare il minor disagio possibile per la cittadinanza, è stata valutata anche la possibilità di eseguire l’intervento in un giorno festivo. I dettagli dell’operazione verranno messi a punto in un’ulteriore riunione che si terrà all’inizio della prossima settimana, alla quale verranno invitati anche il Comune di Bozzole e gli enti della provincia di Pavia, confinanti con l’area interessata dalle operazioni.

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Alla riunione in Prefettura di oggi erano presenti oltre ai Dirigenti della Prefettura, il sindaco di Valenza Gianluca Barbero, accompagnato dai tecnici comunali e dal Comandante la Polizia Locale, i rappresentanti dell’amministrazione
Provinciale, del 32° Reggimento Guastatori di Torino, delle Forze di Polizia territoriali, della Polizia Ferroviaria, dei Vigili del Fuoco, dell’Agenzia Interregionale per il Fiume Po, della Croce Rossa Italiana e di Rete Ferroviaria Italiana.