27 Maggio 2026
05:54
Elezioni Valenza, Oddone: “Risultato pessimo. Noi poco incisivi sulle buche. Lega? Ora largo ai giovani”
VALENZA – Schietto e genuino come sempre, il sindaco uscente di Valenza Maurizio Oddone ha analizzato senza sconti su Radio Gold la pesante sconfitta elettorale del centrodestra, fuori dal ballottaggio con il 23.4% delle preferenze, oltre al crollo della Lega, passata dall’essere il primo partito della città dell’oro nel 2020 ad appena il 4% delle preferenze nel 2026, una percentuale che non consentirà al Carroccio di essere rappresentato nel prossimo consiglio comunale. Sugli scranni dell’aula a Palazzo Pellizzari, infatti, il centrodestra sarà rappresentato fino al 2031 solo da Alessia Zaio, di Forza Italia, e Luca Merlino, esponente di Fratelli d’Italia.
“Complimenti ai due candidati che andranno al ballottaggio, hanno fatto un ottimo lavoro” ha sottolineato il sindaco Oddone “Ballerini, soprattutto, ha ottenuto un risultato straordinario. Per il centrodestra, invece, il risultato è stato pessimo, non me lo aspettavo. Confidavo almeno nel ballottaggio: non è andata così. I cittadini hanno scelto il cambiamento: purtroppo non siamo forse riusciti a comunicare bene quello che è stato fatto in questi cinque anni. Siamo però contenti per come abbiamo amministrato: il nuovo sindaco potrà contare su 400 mila euro nel bilancio che potrà usare immediatamente per continuare il lavoro che noi abbiamo lasciato e che in parte non abbiamo fatto. Di sicuro sapranno agire bene: tutti dicono di essere molto competenti. Vedremo la competenza all’opera. Io, comunque, ho fiducia perché, al di là degli schieramenti bisogna pensare soprattutto alla città. Noi abbiamo lasciato le strade con delle buche. La manutenzione ordinaria era una delle priorità. Ma chi sa amministrare vede però le grandi opere che abbiamo avviato. Nel 2020 i valenzani avevano chiesto la nuova piscina, il nuovo ospedale e la nuova illuminazione: i primi due sono stati cantierati e sono a buon punto. L’illuminazione è stata totalmente sostituita. Purtroppo, come detto, siamo rimasti indietro sulla manutenzione ordinaria: non siamo stati così incisivi. I cittadini si lamentano di alcuni lavori come la posa della fibra: probabilmente avremmo dovuto imporci meglio sui tempi. Però la parte politica dà un indirizzo che gli uffici tecnici mettono in pratica. Purtroppo non siamo forse riusciti a imporci sul ripristino dei cantieri. Ma Valenza è diversa rispetto al 2020: mi riferisco alla ristrutturazione dell’edificio Ex Coop, dei giardini Togliatti e Don Minzoni, il canile sanitario è stato rifatto completamente ristrutturato. Queste cose resteranno. Probabilmente il fattore della manutenzione ordinaria ha inciso oppure, semplicemente, non siamo stati ritenuti all’altezza”.
Oddone, poi, ha parlato della campagna elettorale del centrodestra: “Di sicuro siamo partiti male. Alessia Zaio ha fatto sintesi per essere di nuovo tutti uniti ma non è andata come doveva andare. Se fossimo stati più d’accordo al nostro interno avremmo dato una immagine di maggior compattezza. Quando però un candidato come Ballerini ottiene una percentuale che sfiora il 35% stiamo parlando di un divario troppo ampio rispetto al nostro risultato, oltre dieci punti in meno. Il crollo dei consensi della Lega? Il risultato è stato inferiore alla media nazionale, siamo andati veramente male. Se è stato causato dalle fibrillazioni interne alla Lega? No, era gente di passaggio. Al partito non hanno lasciato nulla: né prima di entrare né durante né dopo. Paghiamo anche sul nostro territorio lo scotto di un simbolo che probabilmente non attira più come prima, con delle contraddizioni interne e con una politica non più ‘da Lega’. Le analisi politiche, però, non spettano a me, un piccolo sindaco di una città di provincia. In generale, poi, tutti e tre i partiti del centrodestra hanno ottenuto a Valenza meno della media nazionale. Ho sentito che sarebbe stato un voto che non ha premiato i partiti. Noto, però, che sono stati scelti amministratori che stanno facendo politica da anni”.
E, infine, il primo cittadino uscente non ha nascosto la sua volontà di vivere la politica con un ruolo più defilato, sempre presente ma non da protagonista: “Non sono più segretario della Lega da alcuni anni. In queste elezioni sono stato semplicemente un candidato consigliere e un militante come il mio partito mi ha chiesto. Certamente bisognerà fare delle riflessioni. La Lega dovrà ripartire: avrà la forza di farlo con nuove leve. Spero che i giovani abbiamo voglia di impegnarsi. Io sono pronto ad appendere le proverbiali scarpette al chiodo e fare semplicemente il militante: parteciperò ai gazebo, alle manifestazioni ma ora largo ai giovani. L’ho già detto: non sono nato sindaco e non morirò sindaco. Non sono nato segretario di partito e non morirò segretario di partito”.