CASALE MONFERRATO – Sono cinque, solo nell’ultimo periodo, le persone che si sono rivolte ai Carabinieri della Compagnia di Casale Monferrato per denunciare violenze o atti persecutori anche da parte di compagni o ex compagni e hanno ottenuto l’applicazione dei provvedimenti previsti dal nuovo “Codice Rosso”.

I militari monferrini hanno denunciato un casalese per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. L’uomo per tre mesi, da settembre a dicembre, ha molestato la donna con continue telefonate. In una occasione si era poi spacciato per un parente per entrare a scuola e incontrare il figlio minorenne della ex. La sua storia, però, non aveva convinto il  personale dell’istituto scolastico, che aveva bloccato e allontanato il casalese dalla scuola.

I Carabinieri, che già da diverso tempo accolgono le vittime nella stanza protetta e riservata realizzata grazie al Soroptimist all’interno della caserma, hanno poi raccolto la denuncia di un’altra donna minacciata, insieme alla madre, dall’ex marito di 47 anni, alterato dalla ricezione di un atto di pignoramento e dal diniego dell’affidamento del figlio minorenne.

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Sempre nell’ultimo periodo, i Carabinieri di Casale Monferrato hanno denunciato anche un  47enne per aver molestato una donna con continue chiamate anonime, fatte da giugno a ottobre dello scorso anno, e averla diffamata con lettere inviate anche a esercizi pubblici e scuole della zona.

È stata vittima di chiamate moleste anche la madre dell’ex fidanzata di un uomo di 27 anni, già noto alle forze dell’ordine, ora denunciato per quelle chiamate effettuate da maggio luglio del 2019.

Tra le denunce raccolte dai Carabinieri anche quella di un papà che ha fatto poi scattare il deferimento per sottrazione consensuale di minorenne di un cittadino brasiliano di 24 anni, con precedenti, per essersi allontanato con la figlia 15enne del denunciate, sottraendola alla potestà genitoriale.

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(Immagine di repertorio)