Molinari-Riccardo
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AGGIORNAMENTO ORE 22.30: “La ripartizione dei fondi è stata formalizzata dal Cipe nel 2016″. Questa la replica del viceministro dell’Economia Laura Castelli al parlamentare della Lega Molinari.

ROMA – Riccardo Molinari non ci sta. E attacca il ministro Costa dopo aver preso atto della ripartizione delle risorse previste dal Decreto del Governo Conte per il Piano nazionale bonifiche amianto. “Su 385 milioni di euro stanziati dal Ministro dell’Ambiente per i progetti di rimozione dell’amianto da scuole e ospedali da parte delle Regioni,  al Piemonte arriverà soltanto 1.161,800 euro: praticamente le briciole, e questo è davvero inaccettabile“, ha spiegato il Capogruppo della Lega in Parlamento nonché Segretario del Carroccio in Piemonte.

Siamo al paradosso. Il Piemonte, colpito a Casale Monferrato da una tragedia come l’Eternit, le cui conseguenze sulla salute della popolazione dureranno ancora decenni,  è in fondo alla graduatoria, fanalino di coda, mentre gran parte dei finanziamenti finiscono a regioni del Sud che, dati alla mano, appaiono molto meno colpite dal problema amianto“, ha voluto precisare Molinari. Per poi aggiungere che quella fatta dal Governo Conte è “una stortura inaccettabile: ci piacerebbe capire quale siano i criteri che sono stati adottati dal Ministro. Come Lega chiediamo che la decisione sia immediatamente rivista, e che per il Piemonte siano stanziate risorse adeguate all’ampiezza del fenomeno“.

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In questo caso, secondo il deputato del Carroccio, “ne va della salute dei cittadini, di oggi e di domani, ed è ancora prima una questione di puro buonsenso. La bonifica dei cinque siti piemontesi di interesse nazionale (oltre a Casale Monferrato ci sono Balangero, Cengio, Serravalle Scrivia, Pieve Vergante) deve essere completa e radicale, e per questo dal Ministero devono arrivare risorse adeguate“.