PIEMONTE – Giorno dopo giorno la curva dei contagi da coronavirus si sta lentamente livellando suscitando una leggera brezza di ottimismo. A giorni, seppur non si sa ancora quando, sarà infatti possibile vedere una lenta decrescita dei casi di positività. Lo indica, spiega Ansa, il numero dei nuovi casi registrati nella giornata di lunedì 30 marzo dalla Protezione civile. Un trend in ribasso rispetto agli ultimi due giorni: i 75.528 casi, infatti, risultano essere aumentati di appena 1.648 unità in 24 ore. Domenica l’aumento era stato il triplo con 3815 pazienti.

Finalmente possiamo cominciare a essere ottimisti“, scrivono i fisici che della pagina Facebook Coronavirus-Dati e analisi scientifiche che quotidianamente analizzano i numeri della pandemia. Il rallentamento dei nuovi casi si nota ormai anche nelle province più colpite, come Bergamo, Brescia e Milano. Ma elementi positivi arrivano anche dalle regioni del Centro Italia ormai fuori dalla crescita esponenziale che le aveva investite nei giorni passati. Non siamo ancora fuori pericolo ma, per tradurla in parole povere, la curva dei contagi che resta in crescita si sta facendo sempre più piatta. A questo si deve aggiungere il numero dei guariti che ogni giorno conta qualche persona in più. Ieri ce ne sono stati 1.590, il dato più alto mai registrato dall’inizio dell’epidemia in Italia.

Preoccupazione desta ancora il numero dei decessi. Questo significa che la letalità del coronavirus è ancora molto alta e le terapie sperimentate sin qui aiutano ma non nel modo sperato. Il vaccino – o una cura definitiva – rimane così l’unica via d’uscita. Il punto fondamentale, ora, sarà la velocità con cui la curva dei contagi scenderà. Una discesa lenta potrebbe voler dire infatti ancora forti limitazioni e restrizioni. Bisognerà comunque attendere ancora una settimana, arrivando così a metà aprile, per vedere gli effetti delle misure di contenimento. “Con i numeri a disposizione e le elaborazioni di virologi ed epidemiologi, possiamo aspettarci il raggiungimento del picco nel giro di 7-10 giorni e, ragionevolmente, la diminuzione del contagio“, ha rilevato ieri il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri.

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Intanto l’Eief, l’Istituto Einaudi per l’Economia e la Finanzia, ha individuato una tabella di marcia sul possibile raggiungimento del contagio 0 regione per regione in basate ai dati forniti ogni giorno dalla Protezione civile. Queste elaborazioni statistiche indicano che il 6 aprile il Trentino Alto Adige dovrebbe essere la prima regione a vedere l’arresto dei casi. Per il Piemonte si dovrà attendere il 15 aprile e per le vicine Lombardia e Liguria rispettivamente il 22 e il 7.

Photo by Martin Sanchez on Unsplash

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