TORINO – È scontro sui numeri della cassa integrazione tra la Regione Piemonte e l’Inps. Tutto è nato dopo le affermazioni di ieri del Governatore Alberto Cirio che puntava il dito contro la lentezza dell’Istituto di previdenza sociale nel provvedere ai pagamenti delle oltre 90 mila domande di cassa prevista per l’emergenza coronavirus e dare respiro alle aziende in difficoltà.

In particolare il presidente della Regione Piemonte aveva spiegato che da “tre mesi migliaia di piemontesi aspettano il pagamento della cassa in deroga e, ad oggi, l’Inps ha pagato solo 24.334 lavoratori a fronte di 90.624 pratiche trasmesse dalla Regione“. Un dato, questo, prontamente smentito dallo stesso presidente dell’Istituto guidato da Pasquale Tridico.

Secondo quanto spiegato da Emanuela Zambataro, direttore regionale Inps, “la Regione Piemonte ha trasmesso all’Inps 8.357 domande di cassa Integrazione in deroga tra il primo aprile e l”11 maggio, 45.006 domande tra il 12 e il 22 maggio, 4.339 domande dal 22 al 28 maggio“. Sommando i dati trasmessi all’Istituto dalla regione la somma è di 57.702 domande in tutto a cui ne sono seguite poi altre alla fine del mese. L’Inps ha poi spiegato che è stato già dato il via libera per il 92% delle 90 mila richieste di cassa integrazione, pagando 60 mila 246 assegni.

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