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PIEMONTE – Si intitola “Ti conosco mascherina” il servizio andato in onda nell’ultima puntata di Striscia la Notizia dedicato alle mascherine distribuite dalla Regione Piemonte, prodotte e confezionate da aziende piemontesi, ma con all’interno l’etichetta con su scritto “Made in Marocco“. “Chi ha confuso Casa Savoia con Casablanca?” ha ironizzato l’inviata del famoso programma di Canale 5 Rajae Bezzaz. 

A questo proposito la Regione Piemonte aveva già risposto lo scorso 17 maggio: “L’appalto per la realizzazione di 5 milioni di mascherine lavabili da distribuire gratuitamente a tutti i piemontesi è stato dato, attraverso bando di gara Scr, a tre aziende piemontesi. Le aziende Casalinda e Pratrivero si avvalgono della propria filiera di produzione, che include partner fuori dal territorio piemontese, ma comunque italiani. La ditta Miroglio, invece, si avvale del proprio stabilimento produttivo del Gruppo Miroglio in Marocco per una piccola parte della produzione destinata al Piemonte, circa 350 mila mascherine su 2 milioni”. 

Lo ha ribadito proprio a Striscia anche l’assessore alla Protezione Civile, Marco Gabusi. 

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Sempre ai microfoni della trasmissione tv, poi, è intervenuto Marco Rosso, amministratore unico de “La Casalinda“, una delle tre aziende produttrici dei dispositivi di protezione individuale: “Li produciamo in Piemonte ma li confezioniamo in Lombardia e Veneto”. 

Infine, secondo quanto ha detto la stessa inviata di Striscia, la terza azienda produttrice confezionerebbe le mascherine in Campania: “Mascherine con la pummarola in coppa”. 

Anche su questo Striscia la Notizia ha ironizzato: nell’ultima parte del servizio infatti è stata preparata “una pizza napoletana dop” ma con ingredienti piemontesi sopra come la bagna cauda. “Abbiamo detto pizza napoletana, non fatta a Napoli!”

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