ROMA – “Il cambio di rotta sullo stabilimento Pernigotti di Novi Ligure è la conferma che l’unità del territorio a difesa di un saper fare non esportabile premia”. Lo ha detto Massimo Berutti, senatore di Cambiamo!, commentando le notizie sul nuovo piano industriale presentato al Ministero dello Sviluppo Economico dall’industria dolciaria con sede a Novi.

La tutela dei posti di lavoro e delle loro competenze dimostra che la storia di questo marchio è forte e lo è anche grazie al territorio in cui è radicato. Il lungo impegno che ha visto in prima linea tutti gli attori locali e regionali è stato proficuo non possiamo però nasconderci che la regia governativa sia stata debole“, ha aggiunto il senatore tortonese. Che poi pungola ulteriormente il Governo: “Dalle ipotesi mai realizzate da Di Maio su una legge salva Pernigotti alla mancanza di una visione che consenta di mettere a disposizione delle nostre eccellenze un quadro di sistema per competere a livello globale, il Governo ha confermato di essere a corto di idee. In quest’ultimo incontro è mancato anche il metodo, visto che diversamente rispetto a quanto accade sempre per i tavoli al Mise, anche se in videoconferenza, non sono stati invitati i parlamentari“.