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ALESSANDRIA –  Le impronte digitali rinvenute nel 2006 nell’appartamento della donna dominicana Altagracia Corcino Gil, trovata legata con la vena giugulare tagliata, sono di Andrea Casarin. L’uomo è un 47enne di Alessandria residente però a Pavia, ora accusato della morte della allora trentenne.

La svolta è arrivata grazie al lavoro dei Carabinieri del Comando provinciale di Alessandria agli ordini del colonnello Michele Angelo Lorusso, al Nucleo investigativo del reparto operativo guidato dal colonnello Giuseppe Di Fonzo e della Procura di Alessandria coordinata da Enrico Cieri. Il caso era rimasto irrisolto per 14 anni per l’assenza di riscontri all’epoca ma in questi giorni il caso è stato riaperto. Ora gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire quanto avvenne quel 27 giugno del 2006.