Autore Redazione
lunedì
10 Agosto 2020
19:41
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Cronaca - Alessandria

La svolta nel cold case grazie alla brillante intuizione dei Carabinieri di Alessandria

La svolta nel cold case grazie alla brillante intuizione dei Carabinieri di Alessandria

ALESSANDRIA – Quattordici anni fa era stato fatto di tutto per risalire all’assassino di Altagracia Corcino Gil, la 30enne trovata morta nel suo appartamento in via Parma ad Alessandria il 27 giugno, ma nonostante i rilievi e le centinaia di verifiche il caso era rimasto irrisolto. Oggi però, 10 agosto 2020, la svolta, frutto della brillante intuizione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Alessandria, delle indagini del Nucleo investigativo del reparto operativo e del lavoro congiunto della Procura di Alessandria, coordinata da Enrico Cieri.

A determinare il balzo in avanti verso la soluzione del cold case la felice intuizione del Nucleo investigativo che ha individuato delle analogie tra alcuni reati ai danni di prostitute, avvenuti alla fine dell’anno scorso in Lombardia, e quanto era accaduto nell’alloggio alessandrino nel 2006. Le modalità dell’omicidio e alcuni dettagli sul luogo del delitto hanno infatti insospettito i militari che hanno quindi coinvolto il Ris di Parma per confrontare i rilievi dell’omicidio di 14 anni prima con quanto emerso invece in Lombardia. Proprio questi controlli incrociati attraverso la banca dati A.F.I.S. ha permesso di arrivare ad Andrea Casarin, 47 anni, di Alessandria ma residente a Pavia. L’uomo era già stato arrestato nel 2013 perché trovato in possesso di 6 chili di droga all’aeroporto di Malpensa e grazie alle impronte digitali prese in quella occasione, è stato possibile risalire al 47enne e compiere un ulteriore passo avanti nella soluzione del caso, dopo aver ricevuto conferme anche dalle tracce di dna trovate nell’appartamento alessandrino di via Parma che appartenevano all’alessandrino. Il sospetto assassino è stato quindi convocato in caserma a Pavia con una scusa per avere ulteriori riscontri. Qui, in una sala d’attesa, i Carabinieri hanno chiuso il cerchio. I militari hanno fatto trovare al sospetto, in bella vista, un giornale che riportava la notizia della riapertura del caso di Alessandria, riscontrando il palese nervosismo dell’indiziato. L’uomo ha iniziato a bestemmiare e sbraitare, visibilmente alterato per quanto aveva appena letto, a ulteriore prova del legame con quel drammatico omicidio avvenuto 14 anni prima. A quel punto i militari hanno poi seguito il presunto assassino mentre era diretto a casa e, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Alessandria, lo hanno arrestato.

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