Immagine Al liceo Lanza di Casale la didattica a distanza diventa chic: il sabato tutti vestiti eleganti
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CASALE MONFERRATO – Truccati e benvestiti per andare a “scuola”, che di questi tempi, si sa, vuol dire “apparire” in DaD, la ormai famosa “didattica a distanza“. DaD che negli ultimi giorni ha fatto discutere soprattutto per i tanti trucchetti che gli studenti si inventano per evitare interrogazioni e verifiche, o per stare semplicemente a letto a dormire quando invece dovrebbero essere davanti al pc a seguire le lezioni.

E così impazza la tecnica del frozen (congelare l’immagine) o il filmato in cui si sta davanti al pc, mandato in loop, mentre in realtà si fa tutt’altro, o le app per distorcere l’audio e far credere che nella connessione qualcosa non va e defilarsi dribblando la domanda scomoda o sbirciando il libro, anche se molti semplicemente si limitano a “scomparire” (basta un click!) e tanti saluti.

I ragazzi della 2A del Liceo Linguistico Lanza di Casale, invece, hanno deciso che loro – in tutto questo – non si riconoscono: “L’idea di tornare alla didattica a distanza non piaceva a nessuno e nei primi giorni ci ha disorientati un po’. Ma poi ci siamo resi conto che la DaD è l’unico modo, in queste settimane, per vedere i compagni. E poi… non siamo secchioni, ma così continuiamo a imparare, dopo che già lo scorso anno le cose sono andate come sono andate”.

Una scuola imperfetta, che nessuno vorrebbe, ma preziosa perché con lo studio le giornate sono più interessanti e – anche a distanza – ricerche e compiti sono comunque un’occasione per condividere un impegno. Una consapevolezza e un senso di responsabilità che, visto che le cose minacciano di andare per le lunghe, potrebbe dare ai ragazzi in gamba un vantaggio mica da ridere, rispetto alla moltitudine di furbetti della DaD.

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E così questo sabato i ragazzi hanno deciso di vestirsi come se a scuola ci andassero davvero, anzi meglio! Sveglia un’ora prima, doccia, colazione, trucco (per le ragazze), una bella camicia e una bella giacca e poi, tutti in meet su Classroom. Insomma, in 2°, la DaD la si vive così, alcuni ragazzi hanno anche deciso di farlo sapere mettendo le loro foto sui social, FB e Instagram e così via, per far sapere a modo loro – con un click e poche parole – come la pensano su questa situazione: CLICK! #smartDAD #chicDAD #ioNONbaro #ioVOGLIOstudiare #abbiamoDIRITTOallostudio.

Elena Baraghin (su Facebook e Instagram) e Michelle Gil Reyes (su Facebook e Instagram)