ospedale alessandria
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ALESSANDRIA – Sono sette i nuovi direttori di dipartimento presentati quest’oggi all’Ospedale di Alessandria. Si parte da Andrea Barbanera, neurochirurgo e a capo del Dipartimento Chirurgico. “Dopo 11 anni di lavoro ad Alessandria mi sento alessandrino nonostante io sia genovese di origine e bolognese di formazione. Vorrei parlare sempre meno di Covid e attuare una ripartenza il prima possibile a pieno regime del dipartimento chirurgico“, ha spiegato il dottore.

A seguire l’intervento di Guido Chichino, direttore del Dipartimento di Medicina Internistica. “Non possiamo fare a meno di prescindere dal problema della pandemia. Purtroppo non abbiamo grandi armi contro questa infezione“, spiega l’infettivologo pronto per la sfida legata alla guida del nuovo dipartimento. “Bisogna diffidare inoltre da chi ha certezze sul Covid. A oggi l’unica grande speranza è quella del vaccino i cui effetti saranno visibili solo a lungo termine“. Chichino ha poi messo in guardia, dopo aver espresso la sua soddisfazione e contentezza per la nuova sfida che lo attende, “sui numeri attuali. Non possiamo ancora tornare alla normalità poiché l’andamento di questa pandemia è imprevedibile

Paola Franzone è invece la nuova direttrice del Dipartimento dei Servizi. Per lei si tratta di una riconferma di cui si dice “onorata. Il mio è un dipartimento un po’ nascosto ma che fornisce tutte quelle prestazioni di supporto alle aree medica e chirurgica. All’interno del dipartimento dei Servizi, infatti, si racchiude tutta l’area diagnostica e terapeutica“.

Riconfermato anche Antonio Maconi alla direzione del Dipartimento di Ricerca Formazione Innovazione. “In questi anni abbiamo fatto tantissima strada. Gestisco un dipartimento molto vasto che abbraccia due aziende e quattro dipartimenti dell’Upo. Abbiamo collaboratori non solo ad Alessandria ma anche all’estero. Questo ci fa capire la capillarità dei progetti importanti che da Alessandria si sviluppano“. Maconi ha poi sottolineato come il dipartimento sia “il primo Clinical trial center in Piemonte, l’unico ad avere una banca europea del mesotelioma, gli unici ad avere due unità che si occupano di mesotelioma, tra i pochi ad avere una medicina traslazionale. Ma il dipartimento ha anche unità di ricerca infermieristica“. Inoltre sono tanti i progetti che ogni anno vengono portati avanti.

Carlo Enrico Origo è stato nominato invece direttore del Dipartimento Pediatrico che quest’anno “ha visto novità importanti come l’arrivo di due nuovi direttori Sanguineti (ostetricia) Schena (terapia intensiva neonatale) mentre Catena si aggiunge al team della chirurgia ricostruttiva della mano dei neonati. Il dipartimento è chiamato anche a una ristrutturazione e ricostruzione dell’ospedale infantile. La rianimazione neonatale sarà spostata nell’Ospedale Civile per essere più vicino al reparto di ostetricia“.

Marco Polverelli è il direttore del Dipartimento di Riabilitazione. “Sono onorato di fare parte di questa squadra importante e fertile di iniziative. La mia è una riconferma e dico grazie per la fiducia che mi è stata data dall’azienda. Il nostro dipartimento è molto radicato e inserito nei vari reparti dove opera per attività riabilitative dopo interventi, incidenti, ictus, e altre patologie“.

Infine Fabrizio Racca guiderà, come avviene ormai dal 2015, il Dipartimento di Anestesia, Rianimazione, Blocco Operatorio. “Questo dipartimento, che si occupa di anestesia e rianimazione pediatrica oltre a gestire tutta l’attività operatoria dal punto di vista rianimatorio e di terapia del dolore, è stato chiamato fortemente in causa durante l’emergenza Covid. Abbiamo avuto un aumento importante di posti letto di terapia intensiva, 11 in più rispetto al consueto“. Ma nei mesi della pandemia gli operatori hanno “contribuito assistenza respiratoria per tutti i pazienti Covid che necessitavano“.