Caso mense, Artana: “Abbandono centro cottura Alessandria dovuto a ritardi nei pagamenti”
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ALESSANDRIA – Nuovo capitolo della vicenda del servizio di refezione scolastica, dopo le richieste di chiarimento sollevate dai giorni scorsi dalle opposizioni e le spiegazioni dell’assessore Straneo, a proposito della decisione di affidarsi a un centro cottura astigiano. La Ditta Artana Alimentare che, come ha sottolineato ai nostri microfoni lo stesso assessore Straneo, “ha voluto uscire dal contratto che aveva con la ditta appaltatrice, la cooperativa Solidarietà e Lavoro”  ha infatti dichiarato che “il centro cottura di Via Tonso è pienamente operativo e risponde a tutti i criteri di sicurezza e capacità produttiva previsti dalla normativa vigente. Le attrezzature utilizzate” ha sottolineato Artana Alimentare “sono state acquistate a settembre 2018 da una primaria azienda del settore cucine industriali alessandrina che ne garantisce la piena operatività e l’alto contenuto tecnologico, azienda che ha anche progettato il contemporaneo ammodernamento strutturale del centro stesso”. 

“Nel contempo” ha aggiunto Artana “dobbiamo dichiarare che l’abbandono del Centro di cottura non è stato richiesto dall’azienda Artana Alimentare che rimane quindi a disposizione per adempiere quanto previsto del contratto in corso. Le difficoltà emerse, e da noi debitamente segnalate, nella conduzione dell’appalto sono state legate solo ai ripetuti ritardi nei pagamenti e nel riconoscimento dei costi supplementari sostenuti per le misure di prevenzione covid, fattori che hanno reso problematica la vita economica dell’azienda. Ci rimane solo da ricordare che i dipendenti della ditta Artana e l’azienda hanno comunque assicurato la puntuale effettuazione della refezione scolastica anche nei momenti più difficili della pandemia nell’anno 2020″.