Autore Redazione
giovedì
21 Aprile 2022
09:44
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Cronaca - Alessandria

Alessandria sia intelligente: “Non ha senso che piazza della Libertà sia destinata a parcheggio pubblico”

Alessandria sia intelligente: “Non ha senso che piazza della Libertà sia destinata a parcheggio pubblico”

ALESSANDRIA – Una città intelligente si vede anche da come affronta il tema della mobilità. E probabilmente non bisogna sforzarsi troppo per capire come un approccio diverso potrà rendere migliore la vita di tutti i cittadini. Gli esempi sono arrivati ieri sera, mercoledì 20 aprile 2022, nell’incontro organizzato dalla Fiab Alessandria all’Associazione Cultura e Sviluppo. Durante l’incontro sono stati illustrati i benefici di centri abitati in cui l’auto non è più protagonista e soprattutto in cui vie e piazze divengono veri luoghi vivibili.
Il ragionamento è stato fatto citando alcuni dati che hanno dimostrato l’incomprensibilità di molti dei nostri modi di vivere gli spostamenti all’interno dei centri urbani. Circa “il 40 e il 50% dei tragitti che facciamo nelle nostre città, per esempio, è inferiore a 3 chilometri di lunghezza” un percorso comodamente colmabile in bici o a piedi e che snellirebbe sensibilmente il traffico, ha spiegato l’architetto Matteo Dondè, uno dei massimi esperti nazionali nel settore della mobilità sostenibile.

Rendere più efficiente la mobilità va a beneficio di tutti, automobilisti compresi” ed è per questo che occorre adottare misure che vadano in questa direzione. Non si tratta nemmeno di sperimentare qualcosa dall’esito ancora incerto perché moltissime città europee hanno scelto, per esempio, di ridurre la velocità a 30 Km/h nei centri urbani, con un calo esponenziale di incidenti ma anche con una ritrovata predisposizione alla mobilità leggera. “Si tratta di immaginare diversamente gli spazi e ribaltare il concetto per cui le auto prendono quasi tutto lo spazio. La strada deve essere il luogo dell’incontro e della vivibilità“.

Tra i modelli citati quello dell’urbanismo tattico con esempi di spazi riconsegnati ai cittadini più colorati, sicuri e vivibili. È accaduto in città come Milano, oltre che naturalmente in moltissime altre realtà europee. Il nuovo indirizzo scelto da grandi capitali, come Londra, oggi non rende necessario nemmeno intervenire con multe o controlli perché a Londra “chi parcheggia in doppia fila viene guardato male dagli stessi cittadini” a dimostrazione di un cambio di mentalità radicale. Poi ci sono altre capitali, come Berlino, che stanno pensando di chiudere il centro alle auto, dimostrando come ormai si stia ribaltando il concetto di mobilità.

Un approccio, hanno spiegato, Luca Zanon e Claudio Pasero della Fiab di Alessandria, che andrebbe applicato anche ad Alessandria dove le piste ciclabili subiscono continue interruzioni, risultano spesso tortuose o sono a doppio senso nonostante in tutto il mondo questa soluzione sia stata abbandonata da decenni per i rischi che comportano. A tutto questo si aggiungono le soste selvagge, ma anche un centro cittadino perennemente congestionato, tanto da rendere pedoni e ciclisti solo pericolose comparse.

Da qualche parte bisogna cominciare, ha spiegato Luca Zanon, che ha indicato la possibile soluzione partendo dalla piazza più importante della città. “Il problema della mobilitò ad Alessandria non verrà mai risolto se non si agirà su piazza della Libertà. È il fulcro storico di Alessandria e quindi non ha senso che venga destinato a parcheggio pubblico. Se non si cambierà avremo sempre le vie del centro congestionate dal traffico ed è da lì che bisogna cominciare. Nel medio e lungo termine dovremo pensare a una differente destinazione d’uso della piazza“.

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