Cronaca - Novi Ligure

Il Carabiniere in congedo che ha salvato la donna dall’ex in viale Saffi: “Con quell’auto l’uomo poteva fare una strage”

NOVI LIGURE – Passeggiando lungo viale Saffi a Novi Ligure, Carlo aveva intravisto con la coda dell’occhio la donna che poi ha salvato dalla furia dell’ex, un uomo che ha prima tentato di investirla e poi, sceso dalla vettura, l’ha raggiunta a piedi e l’ha picchiata.

Anche il Brigadiere Capo dei Carabinieri in congedo, nelle sua carriera in servizio anche al Ros, martedì mattina stava passeggiando lungo il viale pedonale nel cuore di Novi Ligure e aveva rivolto un rapido sguardo a quella donna perché gli era sembrata “sconvolta. Solo qualche secondo dopo ha sentito il forte rumore di una vettura alle sue spalle. Carlo è stato rapido a scansarsi e, per fortuna, altrettanto veloce è stata la donna quando ha visto il Suv che la stava puntando e avanzando a tutta velocità.

L’ex Carabiniere non poteva sapere, e neppure immaginare, che l’uomo al volante voleva travolgere quella donna. All’inizio, quando il Suv è finito contro un lampione e una fontanella e poi si è schiantato contro una panchina del viale, l’ex Carabiniere ha pensato che l’automobilista fosse stato colto da un malore. Non era così.

L’uomo è sceso dalla vettura e ha sbattuto a terra la donna afferrandola per i capelli. Poi l’ha colpita, due volte e con estrema forza, ha raccontato Carlo. L’ex Carabiniere è subito intervenuto.  Carlo ha fatto “quello poteva e che doveva” e quello che fa un Carabiniere”, perché anche se si va in pensione la “fiamma dell’Arma” non si spegne mai. In pochi istanti è stato poi supportato dai Carabinieri di Novi Ligure che, dalla caserma poco distante, avevano sentito lo schianto del Suv lungo viale Saffi. Alla vista dei militari dell’Arma in servizio l’aggressore martedì mattina ha subito alzato le braccia. L’uomo è stato portato in caserma e arrestato e resta in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

Martedì mattina quell’uomo “voleva uccidere la sua ex”. Carlo ne è convinto e anche i Carabinieri della Compagnia di Novi Ligure al comando del Maggiore Federico Smerieri. Il Brigadiere Capo in congedo ha visto l’auto avanzare spedita e, soprattutto, i pugni assestati sul volto della donna. Quando Carlo ha fermato quella furia l’uomo gli ha detto: “Sono esaurito”. No, quell’uomo non era esaurito “era lucido“, chiarisce Carlo. Negli occhi, e soprattutto nelle azioni dell’uomo, il Brigadiere Capo in congedo ha visto “violenza e cattiveria”, dettate dall’incapacità di accettare la decisione della donna di porre fine a una relazione durata circa un mese, come hanno appurato i Carabinieri.

La donna grazie a Carlo e ai Carabinieri di Novi Ligure è al sicuro. Martedì mattina, prima che i sanitari la accompagnassero in ospedale, è solo riuscita a dire un flebile “grazie” all’ex Carabiniere che l’ha salvata. Carlo, quando starà bene, vorrebbe incontrarla ma, soprattutto, è contento che tutto sia andato per il meglio, per la donna scampata alla violenza del suo ex ma anche per tutte le altre persone che quella mattina avrebbero potuto essere travolte dal Suv entrato a tutta velocità in una area pedonale dove solo qualche minuto prima era passata anche una scolaresca.

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