12 Maggio 2026
15:19
Anche quest’anno quel mazzolino sulla panchina: la gentilezza che si fa ascoltare
ALESSANDRIA – Ormai ogni anno ci troviamo a percorrere per caso viale Teresa Michel ad Alessandria e a incrociare quel mazzolino di fiori incastrato in un angolo della panchina. Poco sotto un cartoncino protetto da una pellicola per combattere l’umidità del mattino o la pioggia di una primavera capricciosa e il saluto a degli amici che probabilmente frequentavano quel posto.
Il viale vicino all’aeroporto è un posto pieno di panchine dove si siedono vite, racconti e storie. Alcune vanno, altre vengono, come cantava De André quando parlava delle nuvole. Mettere dei fiori per ricordare qualcuno o anche solo omaggiare qualcuno è una piccola e delicata parentesi in un mondo che corre. Quello scorcio in pochi metri racconta il quotidiano: da una parte un tunnel di foglie verdi, riparo calmo e lento fatto per accogliere emozioni, accanto lo stridio dato dal turbolento rumore delle auto ingolosite dal lungo rettilineo. Come la vita oscilliamo tra la routine di tutti i giorni e piccole parentesi che riaccendono emozioni. Sarà anche poco, ma ogni anno vedere quel mazzolino silenzioso fa sorridere gli occhi.