Autore Redazione
giovedì
5 Agosto 2021
16:12
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Cronaca - Alessandria

Quando Pennacchi fece il militare ad Alessandria e il rapporto con Maurizio Sciaudone

Quando Pennacchi fece il militare ad Alessandria e il rapporto con Maurizio Sciaudone

ALESSANDRIA –  Brillante, vulcanico, anticonformista. Un mix di ingredienti che facevano di Antonio Pennacchi, morto lo scorso 3 agosto, un grande scrittore. Di lui si ricordano titoli come Il fasciocomunista, da cui nel 2007, per la regia di Daniele Luchetti, è stato tratto il film Mio fratello è figlio unico con Riccardo Scamarcio, Elio Germano e Luca Zingaretti; Canale Mussolini che nel 2010 gli permise di vincere il Premio Strega; La strada del mare, sua ultima fatica del 2020.

Ma forse non tutti sanno che Antonio Pennacchi aveva avuto rapporti costanti con Alessandria. “Era il 2014, come potrei dimenticare quella sua visita in città“, Maurizio Sciaudone, maresciallo dell’esercito in pensione, ricorda con un pizzico di commozione le ore trascorse insieme allo scrittore recentemente scomparso. Infatti è stato lui ad accompagnare Pennacchi a rivedere la caserma Valfrè dove nel 1970 ha svolto 15 mesi di servizio militare all’ottava compagnia del II° battaglione del ventunesimo reggimento fanteria Cremona.

Tra le iniziative collaterali del Salone Internazionale del Libro di Torino di quell’anno, all’interno del carcere di San Michele era stata organizzata l’iniziativa Voltapagina, letture e approfondimenti a cura di un gruppo di assistenti sociali, educatori e volontari dei penitenziari e nell’ambito della giornata era stato invitato Pennacchi, vincitore del premio Strega nel 2010. “Ricordo che lo scrittore ha voluto visitare l’interno della Valfrè ed è rimasto solo a girare per camerate e corridoi. Poi ha fatto un salto nel bar e nella tabaccheria in piazza Valfrè di fronte alla caserma che ricordava ancora”, ha aggiunto Sciaudone che poi accompagnò Pennacchi anche a vedere la Cittadella.

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