Autore Redazione
mercoledì
15 Dicembre 2021
16:43
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Cronaca - Alessandria

Ad Alessandria un aiuto comunitario alle famiglie in difficoltà nell’educazione dei figli

Ad Alessandria un aiuto comunitario alle famiglie in difficoltà nell’educazione dei figli

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Si intitola “Una famiglia per una famiglia: percorsi di aiuto comunitario a sostegno della genitorialità fragile” il progetto presentato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Cissaca, finanziato con il bando “Nessuno Escluso”. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Cissaca, Fondazione Paideia, Cooperativa Azimut e Lab121, attori sociali che hanno già maturato esperienze significative nella promozione dell’affiancamento familiare, quale forma di sostegno alle famiglie che necessitano di un supporto nella gestione dei compiti educativi verso i figli.

Attraverso la ricerca di famiglie volontarie, viene fornito un aiuto discreto ma sostanziale nel supportare la famiglia in difficoltà per il tempo necessario a riprendere in autonomia il proprio percorso di vita. Il fuoco dell’intervento è il sostegno emotivo e concreto ma mai sostitutivo, è l’occasione per la costruzione di saperi condivisi sulla cura dei figli, è l’accompagnamento che aiuta i genitori a trovare da soli le risposte o comunque a visualizzare e diventare consapevoli dei comportamenti che risultano maggiormente efficaci. L’affiancamento poggia pertanto sulla visione dell’educazione e della genitorialità come una funzione di cui è responsabile una comunità intera e non come un compito individuale dei singoli. Con l’affiancamento familiare il bambino resta nella sua famiglia, ma crea nuovi legami di amicizia e punti di riferimento in nuova rete naturale capace di aiutarlo e aumentare il ventaglio delle opportunità sociali, di svago, sportive, del tempo libero.

La famiglia candidata all’affiancamento sarà sostenuta da un tutor messo a disposizione da Cooperativa Azimut e parteciperà ad un percorso formativo che faciliterà il suo compito. Il Cissaca, attraverso il servizio sociale, propone l’affiancamento a famiglie che presentano difficoltà temporanee: famiglie con un solo genitore, famiglie alle prese con la crescita di un bambino con disabilità, famiglie migranti che hanno bisogno di orientamento per “navigare “nel sistema del welfare locale. La Fondazione Paideia che ha sperimentato per prima l’affiancamento familiare, in qualità di supervisore scientifico del progetto, garantirà l’intervento di sostegno agli operatori e la valutazione finalizzata a rendere l’affiancamento stesso un servizio sistematico all’interno dell’offerta del Cissaca.

Lab 121, attraverso la piattaforma Socialmapping, raccoglierà le disponibilità a collaborare da parte di cittadini con l’obiettivo di attivare una rete di volontari motivati a partecipare e creare concretamente una comunità educante. Con questo progetto verranno promossi i contatti con tutte le associazioni e le istituzioni che operano con le famiglie per informare capillarmente il territorio e sensibilizzare alla partecipazione e all’aiuto. Una brochure, completa con tutte le informazioni, sarà diffusa sia sui canali social che in diversi luoghi della città con l’obiettivo di raccogliere interesse e sensibilità da parte di tutta la comunità locale.

“Con questa iniziativa ci rivolgiamo alle famiglie, consapevoli dell’enorme valore del sapere esperienziale che ogni genitore matura quando cresce il proprio figlio e che può mettere a disposizione di altri genitori in difficoltà” ha detto il presidente del Cissaca, Giovanni IvaldiIl Cissaca lancia quindi una nuova sfida per promuovere forme di servizi che integrano quelli professionali e che sono generosamente offerti dalla comunità locale”. 

“La presentazione di questo progetto è un importante passo avanti nel percorso che la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha avviato con il lancio del bando “Nessuno Escluso”, avvenuto nell’aprile scorso e finalizzato espressamente alla promozione del benessere dei minori che vivono nel territorio della nostra provincia” – afferma il presidente, notaio Luciano Mariano. “Si è, infatti, creata una concreta sinergia tra le forze attive che operano nel sociale ed è nato un positivo scambio di esperienze che, siamo certi, contribuiranno a costruire, con l’aiuto delle famiglie affiancanti, le condizioni necessarie per una crescita consapevole degli adolescenti che vivono in situazioni di disagio temporaneo. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato al progetto e quanti,famiglie o singoli cittadini, vorranno contribuire alla buona riuscita dell’iniziativa nell’interesse dei più giovani”.

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