Autore Redazione
mercoledì
14 Settembre 2022
10:37
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Cronaca - Acqui Terme

Premio Acqui Storia: decretati i vincitori dell’ultima edizione. Il 15 ottobre la premiazione al Teatro Ariston

Premio Acqui Storia: decretati i vincitori dell’ultima edizione. Il 15 ottobre la premiazione al Teatro Ariston

ACQUI TERME – Le Giurie del Premio Acqui Storia, riunitesi in Acqui Terme, hanno designato i vincitori della 55ª edizione del Premio. Nato nel 1968 per onorare il ricordo della “Divisione Acqui” e i caduti di Cefalonia nel settembre 1943, questo Premio è divenuto in questi ultimi anni uno dei più importanti riconoscimenti europei nell’ambito della storiografia scientifica e divulgativa, del romanzo storico e della storia al cinema ed in televisione, ottenendo un importante rilancio scientifico, culturale e mediatico ed una grande visibilità internazionale.

La Giuria della sezione storico-scientifica, sui 32 volumi presentati, ha proclamato la vittoria di Carlo M. Fiorentino con il volume “Il garbuglio diplomatico. L’Italia tra Francia e Prussia nella guerra del 1866”, Luni Editrice. La Giuria della sezione storico-divulgativa, che annoverava 69 volumi in concorso, ha decretato la vittoria di Christopher Harding con il volume “Giappone. Storie di una nazione alla ricerca di se stessa. Dal 1850 a oggi”, Hoepli Edizioni.

Mauro Mazza, con “Diario dell’ultima notte. Ciano – Mussolini, lo scontro finale”, La Lepre Edizioni ha vinto i 6500 euro in palio per la sezione del Romanzo Storico, cui erano giunte 61 opere letterarie. La Giuria della sezione Romanzo Storico ha inoltre deciso di assegnare una menzione a Soylemez Sebahat per il volume Lettere dalla cupola blu del cielo, Reklam San. Ve Tic. Ltd Sti Edizioni.

La cerimonia di premiazione della 55ª edizione del Premio Acqui Storia è in programma sabato 15 ottobre alle 17, al Teatro Ariston di Acqui Terme, Piazza Matteotti. Sarà condotta da Roberto Giacobbo, giornalista, docente universitario, conduttore ed autore televisivo di programmi di successo quale “Freedom – Oltre il confine”. La mattina del 15 ottobre si aprirà alle ore 10,00 presso il Teatro Ariston con il tradizionale incontro degli Autori vincitori con il pubblico. La cerimonia prevede, oltre alla presenza dei vincitori delle tre sezioni librarie, le personalità insignite dei premi speciali “La Storia in TV” ed il Premio alla Carriera.

Il Premio La Storia in TV vedrà calcare il palco del Teatro Ariston due figure di straordinario rilievo: Marco Mondini, professore associato presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università di Padova, dove insegna History of conflicts e Storia contemporanea, che ha collaborato con la RAI come autore e conduttore della trasmissione “Archivi. Miniere di storia” ed è stato responsabile scientifico del progetto per il nuovo Memoriale della Grande Guerra (MEVE) e curatore dell’esposizione “Tavoli di guerra e di pace – Da Caporetto a Villa Giusti e Andrea Romoli, inviato del TG2 RAI, Capitano della riserva dell’Esercito italiano, un veterano delle missioni in Afghanistan, Iraq, Bosnia, Libano e Kosovo; è stato inviato del TG2 in Ucraina, quale esperto di questioni militari, ma soprattutto giornalista di prim’ordine.

Il Premio speciale “Alla Carriera”, istituito nel 2009, verrà conferito a due insigni personalità che si sono distinte nel panorama culturale per l’impegno profuso nell’ambito della divulgazione storica: Brunello Vigezzi, professore incaricato di Storia delle Dottrine Politiche e di Storia Contemporanea dal 1964 al 1971, e Ordinario di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Milano dal 1971 al 2005, tra i fondatori del Centro per gli Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica che ha diretto dal 1981 al 2005 e Emilio Gentile, storico, accademico e docente italiano, studioso di storia contemporanea, emerito di storia contemporanea all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

“Un grande appuntamento culturale per la nostra città che arriva alla sua 55ª edizione. Il Premio Acqui Storia si riconferma ogni anno come un appuntamento atteso da un pubblico sempre più eterogeneo, una dimostrazione di quanto il Premio abbia saputo, negli anni, consolidare i due principi fondamentali della divulgazione, la condivisione e il coinvolgimento. Il Premio ha saputo utilizzare metodologie e approcci differenti, a seconda dei temi e dei target, reinventandosi di anno in anno grazie alla presenza di personalità insigni che hanno saputo apportare il proprio contributo culturale, trasmettendo al pubblico il significato profondo della memoria storica” ha dichiarato il Sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti.

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria – afferma il presidente, Notaio Luciano Mariano – conferma anche quest’anno la partnership con il premio “Acqui Storia” entrato a far parte dei “progetti propri” dell’ente per il rilievo culturale e il significato storico che questo evento rappresenta a livello provinciale e nazionale. La numerosa partecipazione di volumi, autori e case editrici al concorso, la presenza di personaggi di alto livello quali destinatari dei “premi speciali” attesta la vitalità della manifestazione che, da oltre mezzo secolo, porta il nome di Acqui Terme nel panorama internazionale in sinergia con il premio “Acqui Ambiente” e il concorso internazionale di poesia “Città di Acqui Terme”. Un sincero augurio di buon lavoro agli organizzatori e un ringraziamento ai componenti delle giurie che hanno avuto il difficile compito di individuare i vincitori di questa edizione”.

“Il Premio Acqui Storia ha dimostrato di essere ben radicato nel panorama dei premi letterari nazionali ed internazionali” – ha rimarcato l’Assessore alla Cultura Michele GallizziLa partecipazione di ben 162 volumi testimonia l’importanza acquisita dal Premio per Editori ed Autori, un Premio che ha mantenuto il suo livello di partecipazione anche nel periodo della pandemia. L’Amministrazione Comunale, tra i suoi obiettivi principali, intende promuovere questo importante progetto culturale che ha portato la Città di Acqui nel mondo, con l’intento di potenziare il carattere internazionale del Premio”.

Negli ultimi anni hanno calcato il Teatro Ariston di Acqui Terme per ritirare i premi Carlo Verdone, Pupi Avati, Folco Quilici, Enrico Vanzina, Pier Francesco Pingitore e Claudia Cardinale, Stefano Zecchi, Mario Cervi, Giuseppe Vacca, Bruno Vespa, Maurizio Molinari, Vittorio Feltri, Livio Berruti, Marcello Veneziani, Maria Gabriella di Savoia, Uto Ughi, Gianpaolo Pansa, Valerio Massimo Manfredi, Franco Battiato, Massimo Ranieri, Simone Cristicchi, Maurizio Belpietro, Franco Cardini, Mario Orfeo, Paolo Isotta, Pietrangelo Buttafuoco, Dario Ballantini, Gigi Marzullo, Piero Angela, Antonio Patuelli, Italo Cucci, Giuseppe Galasso, Maurizio Molinari, Liliana Segre, Alessandro Barbero e tanti altri.

Il Premio Acqui Storia ha ottenuto nel tempo l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e il patrocinio del Presidente del Consiglio, del Presidente del Senato, del Presidente della Camera dei Deputati e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è sostenuto dai suoi enti promotori la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, massimo Ente finanziatore del Premio, la Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, CTE Costruzioni Tecnoelettriche SPA, Istituto Nazionale Tributaristi e il Comune di Acqui Terme, cui fa capo la concreta organizzazione della manifestazione.

MOTIVAZIONI VOLUMI VINCITORI 2022

Carlo M. Fiorentino – Il garbuglio diplomatico. L’Italia tra Francia e Prussia nella guerra del 1866, Luni Editrice – vincitore nella sezione storico-scientifica. Il libro di Carlo M. Fiorentino presenta in maniera approfondita le vicende diplomatiche che precedettero e accompagnarono la guerra dell’Italia contro l’Austria del 1866. La puntuale ricostruzione storica di quella che è ricordata come la terza guerra d’indipendenza italiana illustra le origini dell’alleanza del Regno d’Italia con la Prussia in funzione antiaustriaca e il ruolo della Francia di Napoleone III. Il volume, basato su un’ampia ricerca negli archivi e sui numerosi studi esistenti, considera le scelte politiche, le strategie militari e i passi diplomatici degli attori che si muovevano sulla scena con mire contrastanti e con atteggiamenti spesso ambivalenti. Al termine del conflitto del 1866, il rafforzamento della Prussia di Bismark rispetto a Francia e Austria-Ungheria e la cessione del Veneto all’Italia contribuirono a disegnare i nuovi rapporti di forza nell’Europa della seconda metà dell’Ottocento. Il libro di Fiorentino illumina i fili del complicato intreccio delle relazioni internazionali nell’Europa alla metà del XIX secolo e chiarisce in modo convincente la rilevanza di questi eventi nella storia dell’Italia contemporanea.

Christopher Harding – Giappone. Storie di una nazione alla ricerca di se stessa. Dal 1850 a oggi, Hoepli Edizioni – vincitore nella sezione storico-divulgativa
Questo libro è un suggestivo “viaggio” all’interno della modernizzazione giapponese, vista soprattutto con gli occhi di chi ne ha subito e patito la frenetica e “demoniaca” brutalità. Lo straordinario sviluppo tecnologico che nel giro di pochi anni ha proiettato una nazione eminentemente feudale alla ribalta della modernità è stato vissuto con forte disagio da quanti vi hanno visto una perdita di indipendenza e di identità: pur condividendo la necessità di rafforzare lo Stato per far fronte alle sfide e ai pericoli provenienti dall’esterno, essi ne hanno poi disapprovato e contestato tempi e modalità, soffrendone in varia maniera le drammatiche ricadute psicologiche e le contraddizioni di fondo. È la storia, vividamente e vivacemente narrata, dall’interno, di un popolo che va tuttora cercando una via d’uscita dalla vertigine che l’ha illuso e travolto, costringendolo a rinunciare a tanto, forse troppo, della propria anima orientale.

Mauro Mazza – Diario dell’ultima notte. Ciano – Mussolini, lo scontro finale, La Lepre Edizioni vincitore nella sezione romanzo storico
Lo scenario, storico e familiare, ha contrassegni epici: una guerra che appare inevitabilmente perduta, il dilemma sul modo di uscirne con dignità anche se vinti, un capo politico la cui fascinazione carismatica è messa in discussione dai suoi stessi seguaci, una torbida congiura di palazzo, profonde lacerazioni domestiche. Perché il Duce Benito Mussolini deve vedersela col suo Delfino, che è anche suo genero: Galeazzo Ciano, uno dei gerarchi che, il 25 luglio 1943, col voto del Gran Consiglio, lo hanno di fatto spodestato, affidando ad altri le sorti della guerra.
In questo quadro, dove si intrecciano amori e passioni, furori, sensi di colpa e contraddizioni, Mauro Mazza ha saputo cogliere con intelligenza e sensibilità mille sfumature e suggestioni. Così, di volta in volta diventiamo noi stessi testimoni e protagonisti dell'”Ultima notte”. In un crescendo di attenzione verso la complessa sostanza umana che è la vera materia del romanzo e che ci chiede, qualunque sia il nostro giudizio storico, comprensione e pietà per tutti: Galeazzo e Mussolini, Edda Ciano e Frau Beetz, attori della stessa tragedia.

Menzione:
Soylemez Sebahat – Lettere dalla cupola blu del cielo, Reklam San. Ve Tic. Ltd Sti Edizioni
Romanzo di sogni e misteri caratterizzato da un suo registro linguistico. L’Autrice fa sentire la voce che conduce la narrazione grazie all’utilizzo di più canali confermando il valore universale del passato. Parlano i fatti, per il modo in cui vengono concatenati e sembrano svolgersi autonomamente, anche se il lettore sa che quanto legge è stato pensato, selezionato e modellato. C’è una regia ma è coperta dall’oggettività del racconto. Non vi è alcuna preoccupazione riguardo alla plausibilità dei personaggi, delle storie, dell’ambientazione. L’intenzione dell’Autrice è quella di andare a toccare ciò che costituisce il motore degli eventi, i sentimenti.

MOTIVAZIONI PREMI SPECIALI

LA STORIA IN TV

Marco Mondini insegna Storia contemporanea e History of Conflicts all’Università di Padova ed è stato consulente della Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per RAI STORIA è autore e conduttore di importanti programmi di divulgazione e approfondimento storico come “Archivi. Miniere di Storia” e “Storie contemporanee. La ricerca storica in Italia”. Riceve il Premio Storia in TV per aver scritto e condotto il documentario “L’ultimo eroe. Viaggio nell’Italia del Milite Ignoto”, trasmesso in prima serata su RAI STORIA, il 2 novembre 2021, in occasione del centenario dell’inumazione della salma del Milite Ignoto presso il Vittoriano.
Tra le sue opere: Fiume 1919. Una guerra civile italiana (2019); Il Capo. La Grande guerra del generale Luigi Cadorna (tradotto in tedesco e in inglese) e Roma 1922. Il fascismo e la guerra mai finita (2022 Il Mulino).

Andrea Romoli giornalista e inviato delTg2 in Ucraina è capitano della riserva dell’Esercito italiano, veterano delle missioni in Afghanistan, Iraq, Bosnia, Libano e Kosovo.
Per la Rai ha scritto lo speciale TG2Dossier dedicato alla guerra segreta che Esuli istriani e partigiani italiani hanno combattuto al confine orientale contro l’esercito jugoslavo. Tra i suoi dossier quello sull’impresa dannunziana di Fiume nel 1919. Riceve il Premio Storia in TV per il suo documentario sul centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto all’Altare della Patria, trasmesso da Rai2 per la rubrica TG2Dossier. Il documentario ha coinvolto ragazzi e ragazze del gruppo giovanile Freevoices.

PREMIO ALLA CARRIERA

Brunello Vigezzi: Docente di storia delle dottrine politiche e di storia contemporanea all’Università statale di Milano dal 1964, segretario generale della Commission of History of International Relations dal 1983 al 1993 e suo presidente dal 1995 al 2005, membro del Comitato scientifico dell’Istituto di Studi Storici “Benedetto Croce” di Napoli, di cui fu allievo nel 1955, Brunello Vigezzi (Brezzo di Bedero, Varese, classe 1930) ha consegnato il panorama delle sue vaste ricerche in La forza di Clio. Un itinerario storiografico (1955-2005) (ed. 2010): suggestivo panorama dell’età contemporanea, dagli imperialismi alla decolonizzazione. Le sue opere sul riformismo in Italia (cattolici, liberali, socialisti, con speciali approfondimenti sull’incontro mancato di Giolitti e Turati, su Salandra e Sonnino) hanno orientato generazioni di studiosi e fanno riflettere sui nessi tra storiografia scientifica e divulgativa. Ad acute biografie (da Pietro Giannone, 1960, a Federico Chabod, 1964) Brunello Vigezzi ha accompagnato studi metodici di politica estera anche quale componente della Commissione per il riordinamento e la pubblicazione dei Documenti diplomatici italiani.

Emilio Gentile: Da mezzo secolo Emilio Gentile (Bojano, Campobasso,1946) ha studiato e proposto il fascismo quale via italiana al totalitarismo, confutando l’interpretazione dell’ideologia e del regime mussoliniano proposta da Hannah Arendt. In saggi, volumi e conferenze in Italia e all’estero, Gentile descrive il fascismo come progetto di costruzione dell'”uomo fascista” attraverso il partito e la milizia che si fanno Stato mirando ad annientare ogni dissenso. La sua tesi secondo cui il governo Mussolini del 1922 “fu subito regime” (Laterza, 2012) ha suscitato ampi consensi e argomentate riserve. Nella sua visione, sorretta da ampie perlustrazioni archivistiche, l’ideologia politica si configura quale religione totalizzante (La religione della politica, 2001).
Alle opere scientifiche, che gli sono valse l’ingresso nell’Accademia dei Lincei, Gentile accompagna ampia attività di divulgatore tramite la collaborazione a riviste e quotidiani e alla cura di programmi televisivi.

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