PAVIA – Le tecnologie avanzate stanno ridefinendo la medicina contemporanea e richiedono competenze sempre più integrate tra ricerca scientifica e applicazione clinica. Tra queste, l’Adroterapia riveste un ruolo primario nell’affrontare problematiche oncologiche complesse grazie alla sinergia tra sapere medico e applicazioni tecnologiche ad altissima complessità. In questo contesto si inseriscono i percorsi di dottorato della Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia, che oggi, giovedì 7 maggio 2026, ha ospitato nella Sala del Camino di Palazzo del Broletto la discussione finale del curriculum “The Hadron Academy: Risk and complexity in high tech medical innovation” (XXXVIII ciclo, prima sessione), recentemente confluito nel programma di dottorato di interesse nazionale “Science and Technology for Advanced Therapies” (STAT), promosso dalla Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia in collaborazione con Fondazione Telethon, Università di Pavia e Fondazione CNAO, insieme ad altre istituzioni e aziende di rilievo nazionale e internazionale.
Si tratta di un momento particolarmente significativo per il programma, che vede i primi dottorandi del curriculum conseguire il titolo, al termine di un percorso dedicato allo studio delle tecnologie avanzate nell’ambito dell’adroterapia e delle loro implicazioni in termini di rischio e complessità. Nel corso della sessione sono state presentate le tesi di Alexandra Charalampopoulou, incentrata sulla caratterizzazione radiobiologica di irradiazioni con ioni multipli in modelli in vitro 2D e 3D, e di Nicla Mandas, dedicata alla progettazione di nuovi strumenti a supporto delle procedure di ablazione della tachicardia ventricolare mediante adroterapia.
La commissione esaminatrice è composta da Siamak Haghdoost (University of Stockholm), Axel Loewe (Karlsruhe Institute of Technology – KIT) e Andrea Pella (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica – CNAO).
Il programma è progettato per formare ricercatori e professionisti capaci di integrare ricerca di base, sviluppo tecnologico e applicazione clinica nel campo della medicina di precisione, con un approccio fortemente interdisciplinare.
«Il conseguimento del titolo da parte dei primi dottorandi del curriculum rappresenta un traguardo importante per un programma che unisce competenze interdisciplinari e ricerca avanzata in un settore strategico come quello dell’innovazione medica», sottolinea Annalisa Bonfiglio, coordinatrice del Dottorato Hadron e del Dottorato di Interesse Nazionale STAT e professoressa ordinaria di Bioingegneria Elettronica della Scuola Universitaria Superiore IUSS. «Le terapie avanzate richiedono competenze che attraversano discipline diverse: IUSS si è fatta promotrice di programmi nati proprio per formare ricercatori in grado di collegare conoscenze e trasformarle in soluzioni concrete per la salute», aggiunge la professoressa Bonfiglio.