Autore Redazione
venerdì
29 Maggio 2026
11:15
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Cronaca - Pavia

“La Polizia Penitenziaria non può essere lasciata sola”: l’allarme del Sappe dopo nuove aggressioni a Pavia

“La Polizia Penitenziaria non può essere lasciata sola”: l’allarme del Sappe dopo nuove aggressioni a Pavia

PAVIA – Nuovo episodio di violenza all’interno della Casa Circondariale di Pavia, dove tre agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti in due distinte aggressioni avvenute nel giro di poche ore. A denunciare l’accaduto è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che parla di una situazione ormai “insostenibile” per il personale in servizio negli istituti di pena.

Secondo quanto riferito dal sindacato, il primo episodio si è verificato durante la chiusura pomeridiana delle celle. Un detenuto si sarebbe rifiutato di rientrare nella propria camera detentiva e avrebbe aggredito violentemente un agente intervenuto per riportare la situazione alla normalità.

Poche ore dopo, altri due detenuti avrebbero aggredito per futili motivi altri due appartenenti al Corpo, provocando momenti di forte tensione all’interno della struttura penitenziaria pavese.

I tre poliziotti penitenziari coinvolti hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso cittadino per le lesioni riportate durante le aggressioni.

Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza ai colleghi coinvolti”, dichiarano Donato Capece, segretario generale del SAPPE, e Alfonso Greco, segretario nazionale del sindacato per la Lombardia. “Quanto avvenuto a Pavia conferma ancora una volta il livello ormai insostenibile di violenza che quotidianamente si registra nelle carceri italiane ai danni delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria”.

Il SAPPE sottolinea come gli agenti continuino a garantire sicurezza, legalità e ordine all’interno degli istituti penitenziari “con altissima professionalità, straordinario senso dello Stato e spirito di sacrificio”, nonostante le difficoltà legate alla carenza di organico, al sovraffollamento delle carceri e al crescente numero di episodi violenti.

Il sindacato torna quindi a chiedere interventi immediati da parte dell’Amministrazione Penitenziaria e delle istituzioni per rafforzare le tutele operative e giuridiche del personale. “Servono risposte urgenti e misure efficaci per fermare questa escalation di violenza nelle carceri – concludono Capece e Greco –. La Polizia Penitenziaria non può essere lasciata sola”.

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