Autore Redazione
sabato
16 Maggio 2026
10:20
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Cronaca - Pavia - Provincia di Pavia

Gli studenti del Volta incontrano Giuseppe Antoci. A dieci anni dall’attentato mafioso, una lezione di coraggio e legalità

Gli studenti del Volta incontrano Giuseppe Antoci. A dieci anni dall’attentato mafioso, una lezione di coraggio e legalità

PAVIA – Un incontro carico di significato civile, memoria e responsabilità collettiva, quello organizzato all’istituto Volta di Pavia lunedì 18 maggio alle 10. Nel decimo anniversario dell’attentato mafioso subito da Giuseppe Antoci, l’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandro Volta” di Pavia ospiterà l’ex presidente del Parco dei Nebrodi e oggi parlamentare europeo, protagonista di una delle più importanti battaglie contro le infiltrazioni mafiose nel settore agricolo.

L’iniziativa, promossa dalla comunità scolastica e fortemente voluta dagli studenti, non sarà soltanto un appuntamento istituzionale, ma un momento di confronto diretto con una figura simbolo dell’impegno per la legalità. Una giornata che assume un valore ancora più profondo perché coincide con il decimo anniversario del vile attentato che nel 2016 tentò di fermare Antoci e il suo lavoro contro gli interessi della criminalità organizzata.

Il 18 maggio diventa così, nelle intenzioni dell’istituto pavese, non soltanto una data da ricordare, ma un’occasione per trasformare la memoria in consapevolezza e partecipazione attiva. Le aule del “Volta” si trasformeranno in un luogo di riflessione collettiva, dove il racconto di chi ha scelto di non piegarsi alla mafia potrà diventare esempio concreto per le nuove generazioni.

All’incontro prenderanno parte anche le massime autorità locali e provinciali, a testimonianza dell’importanza del tema e della necessità di mantenere alta l’attenzione sul contrasto alle mafie. Accanto agli studenti del Volta saranno presenti anche i ragazzi coinvolti nel progetto “Laboratorio sulle mafie” degli istituti Cardano, Copernico e Cairoli, percorso condiviso con la Questura di Pavia e dedicato alla diffusione della cultura della legalità.

La presenza di Giuseppe Antoci rappresenta per gli studenti molto più di una testimonianza. La sua esperienza personale, segnata dalla paura ma anche dalla determinazione, dimostra come il coraggio civile possa diventare uno strumento concreto di cambiamento. Nel 2016 Antoci sopravvisse a un attentato mafioso dopo aver introdotto un protocollo di legalità che impediva alle organizzazioni criminali di infiltrarsi nei terreni agricoli attraverso i fondi europei. Una battaglia che ha segnato un punto di svolta nel contrasto alle mafie rurali.

Come ha sottolineato la dirigente scolastica Paola Bellati, l’incontro vuole ribadire il ruolo fondamentale della scuola nella formazione di cittadini consapevoli e responsabili e la partecipazione attiva degli studenti dimostra come il tema della legalità non venga percepito come qualcosa di distante, ma come una scelta quotidiana che riguarda direttamente il futuro delle nuove generazioni.

Il messaggio che attraverserà la giornata sarà chiaro: la criminalità organizzata si combatte innanzitutto attraverso il senso civico, il rispetto delle regole e il coraggio di non voltarsi dall’altra parte. Un’eredità morale che Giuseppe Antoci consegnerà agli studenti pavesi, ricordando loro che la legalità non è soltanto un dovere, ma la più alta forma di libertà individuale e collettiva.

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