Autore Redazione
venerdì
8 Maggio 2026
11:07
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Cronaca - Pavia

Anche Pavia a Napoli “Per il Sannazzaro” con il direttore d’orchestra Giulio Prandi

Anche Pavia a Napoli “Per il Sannazzaro” con il direttore d’orchestra Giulio Prandi

PROVINCIA DI PAVIA –  Ci sarà anche Pavia a “Per il Sannazaro”, concerto straordinario in programma sabato 9 maggio 2026, alle ore 20, al Teatro San Carlo di Napoli. Sarà infatti Giulio Prandi, direttore d’orchestra e direttore artistico di GhislieriMusica, a dirigere l’Orchestra della Fondazione partenopea sabato sera in un programma che accosta la celebre Sinfonia n. 38 “Praga” di Mozart ad alcune grandi pagine del Settecento Napoletano.

È la notte tra il 16 e il 17 febbraio 2026 quando il cuore di Napoli è scosso dal fuoco. Le fiamme avvolgono la cupola del Teatro Sannazaro, sul posto accorrono diverse squadre dei Vigili del Fuoco, ma il vento spinge le fiamme sempre più in alto. All’improvviso un fragore: la cupola del Teatro cede e crolla sulla platea. Il fuoco intanto lambisce anche la vicina chiesa Sant’Orsola a Chiaia. Quando l’incendio viene domato, lo spettacolo è desolante: i palchi affrescati e finemente decorati sono uno scheletro grigio e nero. La platea è un cumulo di macerie. Tutto sembra perduto, ma la macchina della ricostruzione si mette in moto.

A marzo il Ministero della Cultura ha avviato l’iter per l’acquisizione della storica sala di via Chiaia, acquisizione necessaria per intervenire direttamente con risorse pubbliche. Il progetto del Ministero mira a mettere allo stesso tavolo Governo, Comune di Napoli e Regione Campania per il futuro del Teatro. Intanto però il mondo della musica non è rimasto a guardare, e ora invita la cittadinanza al San Carlo per tenere i riflettori puntati su questa ferita ancora aperta della città e per raccogliere fondi da dedicare alla rinascita del Sannazaro.

A dirigere questa serata speciale un pavese, Giulio Prandi, che racconta: «Il debutto al San Carlo era nell’aria, ma non mi aspettavo arrivasse già quest’anno. Mentre ero a Trieste per Butterfly il Teatro mi ha contattato, chiedendomi se fossi libero in questi giorni; il periodo si incastrava bene nel mio calendario, tra un sinfonico alla Radio Nazionale di Bucarest e la rassegna “Minori ma non troppo” con GhislieriMusica, e ho accettato con gioia. Appena arrivato in Teatro per le prove con l’orchestra sono stato travolto dall’emozione. Una sala che toglie il fiato, per la sua bellezza e per la storia che vi si respira. Donizetti, Rossini, Verdi e tanti altri hanno creato le loro opere qui. Il programma del concerto, poi, comprende Jommelli, Paisiello, Zingarelli: esponenti della grande scuola napoletana che ho tanto indagato con Coro e Orchestra Ghislieri, e si chiude con la sinfonia n. 38 di Mozart, la “Praga”, che non avevo mai diretto e che è un assoluto capolavoro, una gioia abbagliante dall’inizio alla fine. L’occasione di portare attenzione sulla tragedia del Teatro Sannazaro rende questa serata ancora più preziosa; spero solo che non resti chiuso per lunghissimo tempo, come spesso accade, e che possa risorgere presto dalle sue ceneri. I teatri sono luoghi fondanti di ogni comunità, cuori pulsanti della società e della democrazia».

Giulio Prandi

Giulio Prandi dirige con l’energia di chi ama profondamente la musica e la curiosità di chi ne esplora ogni sfumatura. Nel 2003 fonda Coro e Orchestra Ghislieri per dare una nuova voce al repertorio settecentesco. È ospite delle principali sale da concerto e collabora con orchestre e teatri in tutta Europa.

Tra i suoi successi recenti si ricordano il debutto al Teatro alla Scala, con i Cameristi della Scala e Coro Ghislieri, e al Maggio Musicale Fiorentino, con la Grande Messa in do minore di Mozart; Les Incas du Pérou di Rameau alla Sagra Malatestiana con la Filarmonica Toscanini e la regia di Anagoor; il ritorno al Concertgebouw di Amsterdam con il Vespro di Santa Cecilia di A. Scarlatti e all’Opéra Grand Avignon, per un recital con Ramón Vargas e l’oratorio scarlattiano La Giuditta; la prima moderna de I quadri parlanti di Gaspare Spontini e la prima assoluta dell’opera di Nicola Campogrande De bello gallico al Teatro Pergolesi di Jesi; Orlando furioso di Vivaldi al Teatro Filarmonico di Verona e alla Daegu Opera House in Corea del Sud; i Carmina Burana e la Passione secondo San Giovanni al Teatro Verdi di Trieste.

Come direttore artistico dell’associazione GhislieriMusica di Pavia, insignita del Premio Abbiati 2019 quale migliore attività musicale italiana, svolge una costante attività di ricerca, che negli anni lo ha portato alla riscoperta di numerose opere di autori quali Galuppi, Jommelli, Perez, J. C. Bach, Perti, Durante, Astorga, Leo.

Le sue incisioni discografiche con Coro e Orchestra Ghislieri per Deutsche Harmonia Mundi/ Sony e Arcana/Outhere Music hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, come l’International Classical Music Award 2022 e il Diapason découverte. La sua registrazione della Petite Messe Solennelle di Rossini su strumenti storici con Coro Ghislieri è ritenuta dalla critica internazionale edizione di riferimento.

Nella stagione 2025/26 debutta all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e al Teatro di San Carlo a Napoli; torna al Teatro Massimo di Palermo con il Mitridate Eupatore di A. Scarlatti e dirige L’Olimpiade sia nella versione di Vivaldi, che segna il suo ritorno alla Fondazione Arena di Verona, sia in quella di Pergolesi, a Jesi, la cui registrazione live sarà pubblicata da Arcana. Affronta opere di Abos e Gluck e diversi nuovi programmi da concerto, oltre a dirigere il suo primo Puccini con Madama Butterfly al Teatro Verdi di Trieste. Tra i prossimi debutti, Festival di Beaune e la Wigmore Hall di Londra.

Diplomato in direzione d’orchestra con Donato Renzetti, è inoltre laureato in matematica e diplomato in canto. Appassionato divulgatore, crede in una musica che forma, unisce e racconta il presente. Ama camminare in montagna, leggere, scoprire luoghi nuovi e le loro storie. 

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