20 Maggio 2026
15:13
Il taglio cesareo che salvò una madre e cambiò la storia della medicina. Pavia celebra Edoardo Porro
PAVIA – Centocinquant’anni da un intervento che cambiò per sempre la storia della medicina. Il 21 maggio 2026 Pavia celebra infatti l’anniversario del primo taglio cesareo moderno eseguito dal professor Edoardo Porro all’Ospedale San Matteo, un’operazione destinata a rivoluzionare la chirurgia ostetrica e a salvare, nei decenni successivi, milioni di vite in tutto il mondo.
Era il 21 maggio 1876 quando Porro, allora primario di Ostetricia del San Matteo, decise di affrontare un caso disperato con un approccio totalmente innovativo per l’epoca. La paziente, Giulia Cavallini, si trovava in condizioni gravissime: in quegli anni il taglio cesareo rappresentava quasi sempre una condanna a morte per le madri, con tassi di mortalità che superavano il 70-80% a causa delle emorragie e delle infezioni post-operatorie.
Di fronte a un rischio praticamente certo, Edoardo Porro ebbe il coraggio di sperimentare una tecnica mai applicata prima in modo sistematico: dopo aver fatto nascere la bambina, Maria Alessandrina Cesarina, procedette immediatamente all’asportazione dell’utero e delle ovaie, una scelta radicale ma decisiva per prevenire emorragie fatali e ridurre il rischio di sepsi. L’intervento durò circa 43 minuti e si concluse con un risultato straordinario per quei tempi: sopravvissero sia la madre che la neonata.
Quella procedura passò alla storia come “operazione di Porro” e rappresentò uno dei primi esempi di chirurgia ostetrica moderna basata su un approccio razionale e multidisciplinare. I principi introdotti dal medico pavese – controllo dell’emorragia, prevenzione delle infezioni e centralità della sicurezza materna – sono ancora oggi alla base dei protocolli contemporanei di ostetricia.
“A 150 anni di distanza, l’eredità di Porro continua a vivere nella perinatologia contemporanea”, spiega Arsenio Spinillo, direttore della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia 1 del Policlinico San Matteo e professore ordinario dell’Università di Pavia. “I principi di sicurezza materna e controllo del rischio emorragico rimangono centrali nella gestione del taglio cesareo e delle emorragie post partum, che ancora oggi rappresentano una delle principali cause di mortalità materna”.
Secondo Spinillo, l’intuizione pionieristica di Edoardo Porro ha aperto la strada alla moderna medicina materno-fetale, oggi supportata da tecnologie avanzate, terapie intensive neonatali e competenze multidisciplinari in grado di affrontare anche le gravidanze più complesse. “Il taglio cesareo – sottolinea – è diventato uno degli interventi più sicuri e diffusi della medicina moderna, trasformandosi da procedura spesso fatale a vero e proprio strumento salvavita”.
L’anniversario diventa così anche occasione per riflettere sull’evoluzione dell’assistenza alla nascita. Il Policlinico San Matteo ha infatti annunciato importanti novità organizzative per il percorso nascita, con l’obiettivo di rendere l’accesso alle cure più semplice, accogliente e vicino alle esigenze delle donne e delle famiglie.
“Ogni fase dell’assistenza, dalla gravidanza al parto fino al post partum, è stata ripensata per offrire un’esperienza più umana e personalizzata”, prosegue Spinillo. “Crediamo che la nascita non sia soltanto un evento clinico, ma un momento profondamente personale ed emotivo che richiede ascolto, rispetto e accompagnamento continuo”.
Tra le novità previste figurano un potenziamento dell’assistenza ostetrica dedicata alle gravidanze a basso rischio, con ostetriche specificamente incaricate della presa in carico ambulatoriale, oltre a una riorganizzazione dell’accoglienza attraverso l’istituzione di una segreteria dedicata e di una mailbox per facilitare la prenotazione e l’accesso ai servizi.
“In un periodo segnato da una forte denatalità – conclude il direttore della struttura di Ostetricia e Ginecologia – favorire e semplificare l’accesso alle cure perinatologiche rappresenta un imperativo inderogabile”.
A distanza di un secolo e mezzo, il gesto coraggioso di Edoardo Porro continua dunque a vivere non soltanto nei libri di storia della medicina, ma anche nelle moderne sale parto, dove ogni giorno sicurezza, innovazione e attenzione alla persona restano i pilastri fondamentali dell’assistenza materna.