Autore Redazione
martedì
21 Aprile 2026
12:04
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Cronaca - Pavia - Provincia di Pavia

Intelligenza artificiale e medicina: da Pavia un progetto europeo da 9,8 milioni per rivoluzionare le cure dei pazienti cronici

Intelligenza artificiale e medicina: da Pavia un progetto europeo da 9,8 milioni per rivoluzionare le cure dei pazienti cronici

PAVIA – L’intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nella pratica clinica con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure e semplificare il lavoro dei medici. È in questa direzione che si muove GUIDE-AI, un ambizioso progetto europeo da 9,8 milioni di euro che vede protagonista l’Università di Pavia insieme a importanti partner internazionali e all’IRCCS Maugeri.

Per la maggior parte delle patologie croniche, le linee guida cliniche rappresentano uno strumento fondamentale: elaborate sulla base delle evidenze scientifiche, indicano quali terapie adottare e quando. Tuttavia, nella pratica quotidiana, la loro applicazione è sempre più complessa. I medici devono infatti considerare numerose variabili per ogni paziente, come parametri clinici, funzionalità degli organi e la presenza di altre patologie concomitanti, le cosiddette comorbidità.

Un esempio emblematico è quello dell’insufficienza cardiaca cronica, dove entrano in gioco fattori come pressione sanguigna, frequenza cardiaca, funzionalità renale ed elettroliti. In questi casi, alcuni farmaci utili per il cuore possono avere effetti su altri organi, rendendo necessaria una gestione integrata e altamente personalizzata.

Per affrontare questa complessità nasce GUIDE-AI, finanziato da una partnership pubblico-privata tra la Commissione Europea e l’European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA), con il coinvolgimento di aziende come AstraZeneca, GSK e Takeda.

Il progetto punta a sviluppare innovativi “Navigator” delle linee guida, strumenti basati su modelli linguistici avanzati (LLM) in grado di supportare i medici nell’individuare rapidamente il trattamento più appropriato, in linea con le raccomandazioni scientifiche.

L’Università di Pavia coordinerà l’intera componente tecnologica e lo sviluppo dei Navigator – spiega Enea Parimbelli del Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’Informazione – Il nostro Laboratorio di Informatica Biomedica “Mario Stefanelli” lavora su questi temi fin dagli anni ’90, con un focus sul supporto decisionale basato su evidenze“.

GUIDE-AI si concentrerà inizialmente su quattro patologie croniche molto diffuse in Europa: scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta, malattia renale cronica, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e asma. Per queste condizioni, solo una minoranza dei pazienti riceve oggi trattamenti pienamente aderenti alle linee guida.

Il progetto coinvolge anche l’IRCCS Maugeri di Pavia, che sarà responsabile per la parte italiana della sperimentazione clinica. Le soluzioni sviluppate nei primi due anni saranno infatti validate attraverso uno studio clinico prospettico multicentrico, coordinato dall’Ospedale universitario Charité di Berlino.

Oltre al supporto ai medici, l’infrastruttura sviluppata sarà utilizzata anche per fornire ai pazienti strumenti informativi chiari e accessibili, in grado di spiegare le scelte terapeutiche in modo comprensibile.

Il tema dell’aderenza alle raccomandazioni resta centrale – aggiunge Parimbelli – ma oggi, grazie all’intelligenza artificiale generativa, possiamo superare i limiti dei sistemi tradizionali, migliorando l’aggiornamento delle conoscenze e la gestione dei casi complessi“.

GUIDE-AI rappresenta inoltre un traguardo importante per l’Ateneo pavese: è infatti il primo progetto dell’Innovative Health Initiative (IHI) a cui partecipa l’Università di Pavia, unico ateneo italiano coinvolto nel consorzio.

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