Autore Redazione
mercoledì
6 Maggio 2026
05:51
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Cronaca - Alessandria - Pavia

Allarme allevamenti intensivi in Pianura Padana: Greenpeace e i dati sulle province di Alessandria e Pavia

Allarme allevamenti intensivi in Pianura Padana: Greenpeace e i dati sulle province di Alessandria e Pavia

PROVINCE DI ALESSANDRIA E PAVIA – L’aria della Pianura Padana resta tra le più inquinate d’Europa e tra le cause principali ci sono gli allevamenti intensivi. È quanto emerge dal report “Padania avvelenata” di Greenpeace, che analizza le emissioni generate da bovini, suini e pollame. Nell’area padana si concentra circa il 60% dei bovini e degli avicoli italiani e oltre l’80% dei suini, con un impatto diretto sulla qualità dell’aria. Nel 2023 le emissioni hanno raggiunto 162,7 mila tonnellate di ammoniaca e 12,7 milioni di tonnellate di gas serra, dati sostanzialmente stabili negli ultimi anni. Un quadro che continua a indicare una pressione ambientale elevata, con emissioni concentrate in specifiche aree e senza segnali concreti di riduzione.

Anche la provincia di Alessandria compare nella mappa dell’inquinamento legato agli allevamenti intensivi in Pianura Padana, con la produzione di circa 902 tonnellate di ammoniaca all’anno, un dato che lo colloca in 26esima posizione, al quinto posto in Piemonte, tra le aree coinvolte nella pressione ambientale della zootecnia. Nel caso dell’Alessandrino, i dati mostrano la presenza di oltre 185mila capi allevati, (oltre 138 mila tra galline e altri avicoli, 31 mila bovini e 16 mila suini) un numero che contribuisce alle emissioni di 902 tonnellate di ammoniaca e gas serra nella zona (770 proveniente dagli allevamenti di bovini).

In questo scenario, la provincia di Pavia emerge tra le aree con emissioni significative e si colloca in 17esima posizione, settima in Lombardia. Secondo la mappa del report, sul territorio pavese si contano oltre 444 mila capi allevati, con 2.785 tonnellate di ammoniaca prodotte ogni anno. Numeri che collocano Pavia nella fascia intermedia della classifica padana, lontana dai picchi delle province di Brescia, Cremona e Mantova (quelle che occupano i primi tre posti, ndr) ma comunque dentro un sistema che contribuisce in modo rilevante all’inquinamento diffuso.

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