Sciopero e presidio per convincere la Regione a cambiare idea sul trasporto pubblico locale
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AGGIORNAMENTO ORE 13:50: Si è concluso l’incontro in Prefettura a cui hanno preso parte le organizzazioni sindacali di categoria, una decina di sindaci del territorio e le delegazione della aziende Saiwa e Michelin. I sindacati, questo venerdì, hanno chiesto al Prefetto, Romilda Tafuri, di congelare tutti i provvedimenti sulla ristrutturazione del servizio fino alla fine di luglio e garantire così il rispetto del diritto costituzionalmente riconosciuto alla mobilità. Il Prefetto, ha spiegato in una nota stampa Giuseppe Santomauro di Filt Cgil, avrebbe però manifestato la volontà di seguire un altro percorso per tutelare il territorio, impegnandosi a promuovere un incontro con l’assessorato trasporti della Regione Piemonte. “Senza soddisfazione sul non accoglimento della Prefettura della nostra richiesta – ha concluso Santomauro – gireremo lo stesso invito alla Provincia, che fino ad ora si è dimostrata molto sensibile ai problemi del territorio!”

AGGIORNAMENTO ORE 12.05: è iniziato in questi minuti il confronto tra i sindaci e il prefetto Romilda Tafuri.

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AGGIORNAMENTO ORE 11.40: Al presidio ha preso parte anche il vicepresidente della Provincia, Gianfranco Comaschi.

AGGIORNAMENTO ORE 11.10: sono quattro i pullman che stanno presndendo parte al presidio: uno di ARFEA, uno di ATM, uno della STAT di Casale Monferrato e uno del CIT di Novi Ligure.

AGGIORNAMENTO ORE 10.40: Il presidio prosegue con tre pulman parcheggiati davanti a palazzo Ghilini, diversi striscioni di contestazione ai tagli della Regione. Sono una cinquantina le persone, tra lavoratori e sindaci, giunti da varie parti della provincia.

AGGIORNAMENTO ORE 10.02: Sotto Palazzo Ghilini iniziano ad arrivare lavoratori e amministratori locali. Partito il presidio contro la Regione per dire ‘no’ ai tagli ‘scellerati’ al trasporto pubblico locale.

Sciopero e presidio per convincere la Regione a cambiare idea sul trasporto pubblico locale

NOTIZIA: Anche questa volta la Provincia ci metterà ‘una pezza’ e il trasporto pubblico locale verrà garantito pure nel mese di agosto. Questo in sostanza l’esito del confronto avvenuto giovedì in Prefettura e che ha affrontato il timore di diversi sindaci, preoccupati per la paventata interruzione del servizio nel periodo 5-25 agosto. Per questo motivo il Prefetto, Romilda Tafuri, ieri, ha convocato Provincia e sindacati sottolineando “l’importanza di una attenta valutazione dei costi in relazione ai servizi effettivamente necessari” incoraggiando al contempo “forme di collaborazione con i sindaci tese a garantire il diritto alla mobilità dei cittadini“. L’indirizzo è stato accolto dalla Provincia, disponibile “a mantenere attivo il servizio di trasporto anche nel mese di agosto, in fasce orarie garantite, nell’osservanza dei principi in materia fissati dalla Commissione di Garanzia“. La Provincia ha infatti confermato che finanzierà il servizio per tutto il mese in questione sia nelle fasce mattutine che in quelle serali. Per Giuseppe Santomauro, segretario Filt Cgil, l’esito dell’incontro di ieri è la dimostrazione “che la Provincia ci è vicina e continua ad accollarsi responsabilità e spese” come ha confermato anche il Vice Presidente della Provincia, Gianfranco Comaschi: “si è parlato di interruzone del servizio ad agosto ma in realtà non era nemmeno totale e riguardava solo la parte più marginale del territorio. Tuttavia è anche quella più debole del territorio e allora abbiamo messo una mano sulla coscienza e l’altra al pur vuoto portafoglio e abbiamo tamponato il problema“. Quindi anche per luglio e agosto i servizi di trasporto manterranno comunque una loro continuità. Se la questione estiva però è stata risolta rimane in piedi il destino di tutto il tpl nei mesi restanti. Se la Regione non ritratterà i tagli “il trasporto pubblco locale finirà per sparire – ha spiegato ancora Giuseppe Santomauro“. Ed è proprio questo il nocciolo della questione al centro dello sciopero indetto per oggi con presidio unitario sotto Palazzo Ghilini dalle 10 alle 12. Una forma di protesta allargata anche ai 190 sindaci della provincia, pronti ad accogliere l’invito. Da Novi Ligure, ad esempio, arriverà ad Alessandria una delegazione composta anche dall’assessore ai Trasporti, Paola Cavanna, contraria alla politica regionale che “ha penalizzato in maniera ingiustificata il trasporto e che, in questa maniera, rischia di mettere a repentaglio i nostri territori e decine di posti di lavoro.” Sotto Palazzo Ghilini, con una delegazione, ci sarà anche Casale, seppur orfana dell sindaco, Giorgio Demezzi, assente giustificato perché impegnato a Torino per parlare con l’assessore Bonino della tratta ferroviaria Casale-Vercelli (qnche lei a rischio ndr). Casale comunque aderirà alla protesta di questo venerdì per evidenziare il problema del trasporto soprattutto nelle frazioni: “sono tutte questioni aperte destinate ad aggravarsi con l’inizio delle scuole – ha spiegato Demezzi. Gli studenti infatti, se non ci saranno le risorse sufficienti per garantire la copertura delle tratte con i paesi più piccoli o le zone periferiche, saranno fortemente penzalizzati”. Insieme ai sindaci dei centri zona ci saranno i primi cittadini dei piccoli comuni, affiancati dalla Provincia, come ha spiegato ancora Gianfranco Comaschi, decisamente favorevole alla forma di protesta: “noi condividiamo questo sciopero. D’altronde tutte le ragioni che abbiamo cercato di esporre e di far valere sono alla base della manifestazione di oggi. Noi confidiamo ancora che arrivi un milione di euro in più rispetto aglii 11 annuali (erano 14 ndr) decisi dalla Regione, lo ribadisco, assolutamente non sufficienti. Io ho ancora questa fiducia e spero che questo sciopero richiami l’attenzione rispetto a un probema di enorme rilevanza e gravità. Certo che abbiamo molta sfiducia per l’atteggiamento assunto in questi mesi dalla Regione.” Aggiornamenti in tempo reale su Radio Gold News e Radiogold.it

Sciopero e presidio per convincere la Regione a cambiare idea sul trasporto pubblico locale
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