ALESSANDRIA – Sul provvedimento del Governo, inserito nel testo del ‘Mille proroghe’ relativo al Bando nazionale per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città è intervenuto anche il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Il tema infatti tocca da vicino la città, in attesa di 18 milioni per riqualificare la parte Est grazie al progetto “Marengo HUB – Da Periferia a Comunità”.

Il primo cittadino sposa la linea di Riccardo Molinari, Capogruppo della Lega alla Camera, e punta il dito contro il Partito democratico: “Alessandria, in buona fede, ha sottoscritto la Convenzione e attivato le procedure progettuali, comunque costose, che oggi ci dicono effettuate su fondi inesistenti o assolutamente inutilizzabili in quanto derivanti da atti incostituzionali (ossia il “Bando Periferie”)“. Una situazione che obbliga oggi la città a “posticipare i lavori previsti sull’asse Alessandria-Spinettaanche se per il sindaco è meglio che il problema sia “emerso oggi a fronte di un impegno finanziario del Comune già avviato, ma fortunatamente limitato alle sole fasi progettuali.”

Tornando alla questione che oggi anima il dibattito politico Cuttica spiega: “Si tratta di un altro “corto-circuito” legislativo, come quello per cui se Alessandria paga i debiti sanciti dalle procedure del dissesto (vedi Cissaca), automaticamente si trova nelle condizioni di sforare il Patto di stabilità e subisce tutte le vessazione di un Comune “non-virtuoso”, dovendo ad esempio interrompere nella sostanza tutte le azioni di investimento. Alessandria vuole solo pagare i propri debiti con fondi già accantonati e vincolati a quei pagamenti, ma se lo fa “sfora”. Alla luce di tutto questo e dei vari interventi delle forze politiche cittadine, come Sindaco mi domando se in questo momento vi sia coerenza tra gli esponenti locali e quelli nazionali”. Poi l’attacco al Pd: “Nel concreto: esistono due PD diversi? Quello parlamentare che vota l’emendamento con il quale si posticipa la partita del bando delle periferie per la quota eccedente i primi 24 Comuni finanziati e quello di alcuni esponenti cittadini e consiglieri comunali che su tale inevitabile decisone – ribadisco votata anche dal PD in parlamento — devono per forza di cose o per ignoranza costruire la loro solita e delirante strumentalizzazione?”

Comunque, per il sindaco il ribattezzato “alleggerimento temporaneo” mette Alessandria “nelle condizioni di garantire la possibilità di affrontare con più tranquillità i progetti oggi in cantiere dell’Amministrazione, recuperando le risorse necessarie al cofinanziamento per le procedure relative al Bando regionale per la riqualificazione del commercio — vinto dal nostro Comune grazie alla operosità dell’ex-assessore Molinari – che ricordo prevede solo un cofinanziamento al 30% da parte della Regione e, per altro verso, per i progetti relativi ai fondi europei Por Fesr“.

Per Cuttica tuttavia è prioritario e strategico, “al fine di poter creare le condizioni di serenità e di certezza per poter programmare il futuro di Alessandria senza “trappole amministrative” pericolose, credo sia assolutamente prioritario, urgente e strategico il provvedimento legislativo volto ad eliminare il pericolo di sforamento del Patto di stabilità in caso di pagamento dei debiti pregressi attraverso fondi di bilancio comunali già debitamente messi da parte e vincolati.”

Sul Marengo Hub il sindaco confida “negli impegni assunti dal Governo anche attraverso le parole dell’Onorevole Ricardo Molinari, che lo stesso sarà rifinanziato correttamente. Alessandria ha fiducia nel Governo attuale e sa che anche Marengo e Spinetta non resteranno deluse”. Rimangono però le perplessità dei suoi assessori, che già hanno manifestato perplessità sullo stop improvviso.