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ALESSANDRIA – Dopo 16 anni, Fim, Fiom e Uilm tornano a manifestare uniti per chiedere al Governo di mettere al centro “il lavoro” e i diritti dei lavoratori metalmeccanici.

Dalla provincia di Alessandria venerdì 14 giugno partiranno 4 pullman per Milano, città che insieme a Firenze e Napoli raccoglierà i metalmeccanici in sciopero generale. I sindacati vogliono ridare forza a un settore che assicura all’Italia il 52% delle esportazioni ma che è stato tra i più colpiti dalla crisi degli ultimi anni. Anche nell’Alessandrino ci sono diverse crisi ancora aperte, quella della Cerutti, dell’Ilva, della Kme e della Bundi, hanno ricordato Angelo Paternò, per la segreteria provinciale Fiom Cgil e i segretari Fim Cisl Salvatore Pafundi e Alberto Pastorello di Uilm Uil.

Ora che i metalmeccanici si stanno avvicinando all’importante appuntamento per il rinnovo del contratto collettivo, in scadenza a fine anno, i sindacati vogliono farsi sentire “perché il Governo non può andare avanti da solo. Negli anni, hanno ricordato, “le promesse sono state tante”, i risultati concreti meno. Anche il recente strumento della Quota 100 si sarebbe rivelato “più utile” per il pubblico impiego che per il settore privato. I sindacati, in ogni caso, sarebbero ancora in attesa di essere convocati “da qualche imprenditore intenzionato ad assumere” secondo l’annunciato rapporto “3 a 1”, ossia un nuovo ingresso in azienda ogni tre pensionamenti. Fragili sarebbero anche i paletti inseriti con il decreto Dignità per garantire la stabilizzazione dei lavoratori precari, secondo Fiom, Fim e Uilm facilmente “dribblabili” con lo staff-leasing, la somministrazione di lavoro a tempo indeterminato. “Di contratti a tempo indeterminato non ne abbiamo visti e non ce ne sono” hanno chiarito i sindacati dei metalmeccanici dell’Alessandrino.

Lo sciopero del 14 giugno, hanno però assicurato Paternò, Pafundi e Pastorello, “non sarà politico”. “I lavoratori votano quello che vogliono ma noi come sindacati abbiamo il compito di spiegare la situazione”. I quattro pullman già riempiti e che venerdì partiranno da Casale, Novi Ligure e Ovada per la manifestazione in piazza Duomo a Milano per Fiom, Fim e Uilm sono comunque “un’ottima risposta” per una mobilitazione che vuole assicurare ai metalmeccanici buste paga con meno tasse e più salario e maggiori risorse per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.