Palazzo Rosso
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ALESSANDRIA – Non si placa lo scontro tra maggioranza e minoranza nel Comune di Alessandria. Quattro giorni dopo le osservazioni dei gruppi di minoranza sui provvedimenti contenuti nel piano di riequilibrio approvato lo scorso 7 agosto, è arrivata la replica di Lega, Forza Italia, SìAmo Alessandria e Fratelli d’Italia in una nota congiunta.

“Prendiamo atto che il centro sinistra alessandrino, dopo averci consegnato nel 2017 un Comune con conti in ‘profondo rosso’, oggi a fronte del serio e rigoroso percorso di risanamento dell’ente avviato dalla giunta Cuttica, attraverso il Piano di Riequilibrio, non trova niente di meglio che sollevare inutili polveroni di Ferragosto, indicandoci addirittura le figure da licenziare, per reperire risorse” hanno sottolineato i gruppi consiliari di maggioranza. Per evitare il taglio del servizio scuolabus, infatti, l’opposizione, infatti, aveva proposto di rinunciare al Capo di Gabinetto Roberto Molina, che “costa ogni anno circa 43 mila euro alla collettività” avevano sottolineato le forza di minoranza.

Francamente è un po’ eccessivo, da parte di chi annunciò in pompa magna di aver sistemato i conti del nostro comune, per poi essere clamorosamente smentito dalla Corte dei Conti”.

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Sarebbe senz’altro stato meglio se la giunta Rossa ci avesse consegnato, nel 2017, bilanci trasparenti e in ordine, mentre ci siamo trovati a dover ridisegnare, su richiesta della Corte dei Conti, tutti i conti dell’ente, affrontando con il necessario rigore la situazione, nell’interesse degli alessandrini di oggi, e di quelli di domani. Per evitare un nuovo dissesto, è vero, abbiamo dovuto razionalizzare e ridurre alcuni servizi, ma tranquillizziamo non tanto le minoranze, quanto gli alessandrini: nessun servizio essenziale verrà negato alle fasce più deboli, mentre su fronti delicati e strategici come i trasporti e i rifiuti sono allo studio progetti di ampio respiro, che possano consentire ad Alessandria di tornare ad essere la città accogliente e all’avanguardia che è sempre stata, cancellando l’immagine di ‘città del dissesto’ che la giunta Rossa ha regalato a tutti gli alessandrini, con tributi locali al massimo consentito dalla legge, e l’ingresso in un tunnel depressivo che tocca ora a noi, e a tutta la cittadinanza, cercare di superare”.