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ALESSANDRIA – Per l’opposizione è negli uffici del sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco la “soluzione a breve termine per evitare il taglio del servizio scuolabus per i piccoli studenti della Bovio di Alessandria, di elementari e materne di San Giuliano Vecchio, Mandrogne, Valle San Bartolomeo e Valmadonna. Il Comune deve recuperare circa 27 mila euro per compensare i tagli ad Amag Mobilità e non lasciare a piedi i bambini del gruppo di scuole, lo scorso anno frequentato complessivamente da 85 alunni delle elementari e 11 delle materne.

Rimarcata la grave omissione della Giunta”, rimasta in silenzio rispetto al paventato taglio comunicato dall’azienda già lo scorso 30 luglio, “perché un conto è dire che ci sono risparmi da fare e un altro è non farceli sapere”, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle hanno proposto di razionalizzare uno dei costi degli ingranaggi politici del Comune: quello del Capo di Gabinetto Roberto Molina.

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La “regia” del segretario cittadino della Lega dagli uffici di Palazzo costa ogni anno circa 43 mila euro “alla collettività, hanno spiegato Paolo Berta e Giorgio Abonante del Partito Democratico, insieme a Francesco Gentiluomo e Michelangelo Serra del Movimento 5 Stelle. Rinunciare a questo incarico garantirebbe a Palazzo Rosso le risorse per far partire gli scuolabus a settembre, scongiurando anche le possibili ripercussioni della riorganizzazione del servizio sul personale di Amag Mobilità. Il Capo di Gabinetto non rimarrebbe invece ‘a piedi’. Molina potrebbe tornare a lavorare in banca, hanno spiegato i consiglieri d’opposizione e mantenere “la regia politica” dalla sede alessandrina della Lega.

Tra i consiglieri d’opposizione, ovviamente, rimane il disappunto per la mancata discussione della proposta avanzata da Giorgio Abonante del Pd, e sposata anche dai pentastellati, di ridurre del 30% gettoni di presenza, rimborsi e indennità. Con la rinuncia all’incarico del Capo di Gabinetto l’opposizione chiede quindi al sindaco “un segnale di un vero cambio di passo dopo quello che è stato definito “il rimpasto di deleghe all’acqua di rose” tra gli assessori Straneo e Formaiano, che per i consiglieri Pd e 5 Stelle non ha risposto alle criticità fatte emergere in Consiglio Comunale dagli stessi esponenti della maggioranza. “Non siamo in una situazione ordinaria ma in una fase di emergenza e questa soluzione ci permetterebbe di guadagnare tempo” hanno spiegato Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, preoccupati anche dalle conseguenze dei tagli che dal 2020 dimezzeranno le risorse per il trasporto disabili e ridurranno di 223 mila euro i trasferimenti per le corse dei bus.

“Sul lungo periodo”, la proposta dell’opposizione è quindi di chiedere alla Regione il riconoscimento della conurbazione per ridisegnare le linee del trasporto urbano ed extraurbano sull’area di Alessandria, Valenza ed eventualmente Tortona per  disporre di circa 300/400 mila euro in più. Questa strada era già stata tentata in passato senza successo dall’amministrazione Rossa, ha ammesso Giorgio Abonante. Oggi, però, a Torino c’è un governo diverso “che ha puntato la vincente campagna elettorale proprio contro il “Torinocentrismo” di Chiamparino”, ha punzecchiato il consigliere Pd.

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Per gli scuolabus, hanno rimarcato Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, la risposta della Giunta deve però essere “immediata” perché l’inizio del nuovo anno scolastico ormai “è alle porte”.