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ALESSANDRIA – “Sui defunti non si osa“. Questa la scritta comparsa su un manifesto sotto la casa e nei pressi del luogo di lavoro dell’ex sindaco di Alessandria Rita Rossa. Nei giorni scorsi il consigliere Pd aveva sollevato alcune critiche a Fratelli d’Italia Alessandria sull’uso della parola “camerati” nel ricordo della strage di Acca Larentia. Immediata la solidarietà a Rossa da parte di tanti esponenti della politica alessandrina.

Tra i primi a esprimere solidarietà all’ex sindaco di Alessandria è stato il segretario cittadino del Pd, Rapisardo Antinucci: “Rita Rossa, nei giorni scorsi ha fortemente criticato e censurato, giustamente, una foto pubblicata sui social, di tre dirigenti locali di Fratelli d’Italia che vedeva sullo sfondo il quadro di Mussolini. Oggi è stata minacciata con enormi cartelli posti sotto la sua abitazione e al suo luogo di lavoro. Il Pd cittadino esprime la più completa solidarietà a Rita Rossa e la più netta condanna per il gesto miserabile compiuto. E invita tutti a ricordare le parole del Presidente partigiano Sandro Pertini ” il fascismo non è una opinione, è un crimine“.

Sono seguite le parole di Paolo Furia, segretario regionale dei dem: “Solidarietà a Rita Rossa per questa minaccia fascista. Le organizzazioni della destra estrema in questo paese sono una piaga. Ed è incredibile che non si sappia dove sono, chi sono e perché non vengano sgominati. Vanno messi al bando, eradicati, punto e basta“.

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Il deputato alessandrino di Liberi e Uguali, Federico Fornaro, ha invece espresso “solidarietà a Rita Rossa per questa vile intimidazione. Un abbraccio“.

Non è mancato un comunicato di vicinanza anche da parte del Movimento 5 Stelle Alessandria: “Solidarietà a Rita Rossa per le affissioni fasciste sotto casa. Troviamo delirante che ad Alessandria cerchino di attirare l’attenzione su problemi novecenteschi quando dovremmo affrontare piuttosto enormi problemi economici, demografici, culturali, di degrado, di sicurezza“.

A Rita Rossa va la mia vicinanza e solidarietà per le minacce ricevute” ha aggiunto la Senatrice pentastellata Susy Matriscianoquanto avvenuto è semplicemente vergognoso. E’ tempo di abbassare toni. Non è con la violenza verbale che si risponde alle esigenze della collettività. Serve unità per risolvere i problemi della nostra città”.

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“Quel che mi colpisce è quel ‘combatte’. Per cosa? Per chi? Questa destra guida la città da tre anni e mezzo e la Regione da due. Per chi e cosa combattano non è chiaro. Tutti i giorni premiano ristrette cerchie di amici ignorando i problemi della città e delle comunità piemontesi. Fomentano tutti i giorni la rabbia contro il potere ma ne sono parte integrante. A Traverso, Priano, al Sindaco, alla Lega, Fratelli d’Italia e così via mi sento di dire che sarebbe meglio lavorare per rimuovere la cause del disagio sociale, non approfittarne per confermarsi al potere. Perché il potere oggi lo avete e lo rappresentate voi”, ha invece scritto Giorgio Abonante, consigliere del Pd Alessandria.

“Una vergognosa minaccia fascista” la nota del Pd di Valenza “l’arma di intimidazione usata nei suoi confronti ci indigna e ci fa riflettere su come, nelle pieghe della nostra società, sia ancora presente l’oscuro spettro del fascismo. Piena solidarietà a Rita Rossa da parte del Partito democratico di Valenza e del gruppo consiliare che esso esprime”.

“Una minaccia vergognosa” ha sottolineato il consigliere Pd di Valenza Marilena Griva “gli istinti e gli intenti oscuri del fascismo si aggirano purtroppo ancora. Solidarietà senza se e senza ma”. 

Anche il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Alessandro Traverso, si è subito schierato contro lo striscione apparso sotto l’abitazione dell’ex sindaco Rita Rossa. L’esponente di FdI ha parlato di striscione “indegno” rimarcando come “la mamma degli imbecilli sia sempre incinta, sia a destra che a sinistra“. Poi ha chiesto anche un ritorno a “toni più sereni e soprattutto a una discussione che si focalizzi sulla politica e non su inutili polemiche“.

“I cartelli di minaccia contro Rita Rossa fanno più schifo che rabbia” le parole di Mauro Milano, di Italia Viva Valenza.

A schierarsi con l’ex sindaco di Alessandria anche il coordinamento provinciale alessandrino di Articolo Uno che “esprime la propria solidarietà a Rita Rossa di fronte al vile gesto di stampo fascista compiuto nei suoi confronti. Questo gesto dimostra ancora una volta come i movimenti neofascisti del nostro Paese continuino a costituire una grave minaccia per la nostra democrazia“.

“Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Le foto del duce e il chiamarsi “camerati”, è una chiara nostalgia e appartenenza” ha sottolineato Giovanni Cirri, di Rifondazione Comunista Alessandria “possono dire e fare quello che vogliono, ma fascisti restano. Un atto intimidatorio e squadrista, è anche attaccare manifesti sotto casa del colpevole di turno. Solidarietà a Rita Rossa, brava a far notare quello che sono. Brava a non tacere. Noi siamo con te perché, come diceva Umberto Eco, ‘il fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo'”.