Associazione Paolo Filippi: sabato 28 maggio la presentazione al Santuario di Crea

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Un mese fa era stata annunciata la sua fondazione e ora l’associazione Paolo Filippi sarà presentata ufficialmente, in un incontro pubblico. Appuntamento alle 11 di sabato 28 maggio, al Santuario di Crea. Presenti l’Onorevole Gianfranco Morgando e Fabrizio Palenzona. Sarà anche l’occasione per ricordare l’ex presidente della Provincia e segretario del Pd di Casale Monferrato, scomparso un anno fa.

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L’incontro sarà preceduto, alle 10, dalla Santa Messa, officiata da Monsignor Mancinelli. 

Al termine della presentazione, chi lo volesse potrà fermarsi a pranzo presso il Ristorante di Crea, che ha predisposto un menù per 35 euro. Per ragioni organizzative è necessario confermare la presenza al pranzo entro le ore 14 di giovedì 26 maggio tramite email all’indirizzo associazione.filippi@libero.it o telefonicamente, chiamando il numero 335 5443915 , o inviando allo stesso numero un messaggio WhatsApp , specificando “Pranzo 28 maggio”.

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Paolo Filippi era tante cose” ha raccontato il presidente dell’associazione Mauro MilanoEra l’amico con cui passare del tempo in allegria, davanti ad una partita di calcio sugli schermi della sua Cano, come nel suo palasport a tifare a squarciagola per la sua Junior, o ad un tavolo davanti ad una buona cena e del buon vino. Era un uomo orgoglioso della sua famiglia e della sua storia ed un padre innamorato delle sue splendide figlie.

Era un uomo normale, che amava vivere e divertirsi, ma che affrontava lavoro ed impegno sociale con massima serietà e competenza. Paolo era anche un uomo politico di prima grandezza, non solo locale, che sapeva unire alla concretezza dell’amministratore quella visione politica di lungo respiro che, oggi, è davvero merce rara. Il vuoto che lascia è incolmabile, e sappiamo che l’attività dell’associazione non riuscirà a riempirlo.

Il nostro impegno è volto a ricordare la sua figura, le sue visioni politiche, quanto mai attuali, e quanto di notevole è stato fatto in una stagione assai feconda per il nostro territorio. E vorremmo che questo grande patrimonio potesse essere fonte di ispirazione per noi che abbiamo vissuto con lui quella stagione irripetibile, ma, soprattutto, per le nuove generazioni di ragazze e ragazzi che intendano mettere a disposizione degli altri un po’ del loro tempo, della loro sensibilità, della loro intelligenza”.