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CASALE – Di sicuro un pubblico da serie A dello sport, quello più nobile. Alla Novipiù Junior Casale non è bastato il sostegno del “muro rosso più alto di sempre” (3465 spettatori, record storico della società) per battere Trieste. Alma Pallacanestro è riuscita a vincere 72-63 in trasferta e a conquistare così il terzo, decisivo, punto della finale playoff che vale il biglietto per la serie A.

Encomiabili, però, i tifosi juniorini, protagonisti di un vero e proprio tributo a Martinoni e compagni anche dopo la sirena, a testimoniare l’affetto e il ringraziamento per una stagione incredibile, storica e entusiasmante, nonostante l’amarezza finale.

Trieste ha condotto per quasi tutta la partita, con la Junior pronta a inseguire per restare aggrappata a un sogno che stava sfumando. Spiccano i 22 punti di Sanders, gli 11 di Blizzard

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La cronaca della partita tratta dal sito della Junior

Avvio di periodo a tinte rossoblu con Sanders e Bellan, mentre Trieste risponde prontamente con Bowers: la Novipiù si fa valere sotto canestro e e Denegri realizza il 6-2. Cavaliero non si fa attendere e insacca dalla lunga distanza attuando il primo sorpasso ospite (6-8), Trieste vuole sfidare il clima rovente e sull’asse Mussini-Cavaliero piazza il break che vale il 6-16 e coach Ramondino ricorre subito al time out; Bellan vola a rimbalzo e Blizzard ne approfitta in un batter d’occhio imitato perfettamente da Sanders (10-16). Il ritmo della partita è alle stelle e ci pensano Martinoni e Severini a ricucire ulteriormente il gap: Trieste prova nuovamente ad allungare ma i tiri si fermano sul ferro e il quarto termina 15-16.

Il botta e risposta tra Valentini e Cavaliero inaugura il secondo quarto e Trieste prova ad incrementare il vantaggio con Cittadini e Green (18-23), ma Severini realizza di forza da sotto le plance; Da Ros spinge i suoi e la Novipiù prova ad accelerare ulteriormente il gioco con Sanders che insacca il 23-27. Le due difese si chiudono a riccio e gli attacchi fanno fatica a realizzarsi con Casale che trova punti grazie ai liberi di Denegri: Sanders impatta sul 27-27, ma Cavaliero ha le mani incandescenti dall’arco e Prandin non è da meno. Ci provano Cattapan e Blizzard a muovere la retina rossoblu mentre nell’altra metà campo sale in cattedra anche Fernandez e il quarto termina 31-37.
Inizio di terzo quarto contratto per le due formazioni, sono poi Da Ros e Denegri ad aprire le danze con Severini che è tentacolare sotto le plance e Sanders che schiaccia la palla del 35-39. Green realizza entrambi i tiri a disposizione ma Casale non demorde ed è Sanders a far esplodere i 3465 del PalaFerraris: Bowers ristabilisce il +5 dei suoi e Fernandez insacca il 38-46. Coach Ramondino richiama i suoi in panchina e ora è Marcius a mostrare i muscoli a rimbalzo e mandare Blizzard a segno dalla lunga distanza: Fernandez risponde con la stessa moneta (41-49) e Da Ros non sbaglia dalla media. Marcius è chirurgico dalla linea della carità ma è ancora Fernandez ad andare a segno e a chiudere il quarto 43-53.

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L’ultimo periodo vede in avvio il fallo tecnico fischiato a Prandin con Blizzard che realizza il libero concesso e Marcius che va a segno per il 46-53; Trieste non è da meno e allunga con Da Ros, ma nell’altra metà campo c’è già Valentini pronto a insaccare dai 6.75 metri regalando ai suoi il -4 (51-55). La stoppata di Sanders sembra dare la giusta carica ai rossoblu che con Blizzard trovano tre punti d’oro e poi attuano il sorpasso (57-55) con Sanders: il PalaFerraris è una bolgia ma Green trova il canestro del pareggio e Bowers attua il nuovo sorpasso. La Junior ci crede e non vuole lasciare libero un solo centimetro di campo ma Bowers ha la mano ferma dalla lunetta (57-61): Trieste è tornata a premere sull’acceleratore e Cavaliero, dall’arco, porta coach Ramondino a fermare il gioco (57-66). Severini trova un ottimo canestro dall’area e Martinoni lo segue a ruota, sono 3′ di fuoco con Trieste in piena trance agonistica che trova altri punti per mano di Cavaliero e Bowers: la tripla di Severini si ferma sul ferro mentre il canestro di Fernandez buca la retina. L’ultimo minuto è da regolamento, e Trieste conquista la vittoria 63-72.

Foto Ciamillo-Castoria