TORTONA – Mano pesantissima del Giudice Sportivo sul Calcio Derthona. La società tortonese è stata multata e dovrà fare a meno di alcuni giocatori per diverse giornate. Tutto nasce dalle proteste dei bianconeri in occasione dell’ultima gara persa contro il Benarzole, quando l’arbitro ha estratto il cartellino rosso ad Artioli, costringendo la squadra di mister Merlo a giocare in inferiorità numerica per quasi tutto il match.

La società dovrà pagare 400 euro di multa per, si legge nel dispositivo del Giudice Sportivo, “la condotta gravemente offensiva e minacciosa dei propri sostenitori nei confronti della terna arbitrale, per tutta la durata della gara e per le condotte gravemente violente ed intimidatorie tenute dai propri tesserati al termine della gara nei confronti della terna”. Il Giudice Sportivo ha poi stigmatizzato l’inerzia dei dirigenti, che non intervenivano a placare gli animi dei giocatori, venendo così meno sia al proprio compito educativo sia ai doveri connessi al ruolo di società ospitante”.

Il dirigente Vincenzo Lombardi è stato inibito fino al 20 dicembre mentre il giocatore Daouda Sylla dovrà scontare otto turni di squalifica per “aver colpito intenzionalmente il direttore di gara facendolo vacillare e spintonandolo più volte. Inoltre per le proteste reiterate al termine della gara in prossimità degli spogliatoi”. Il giocatore era stato espulso durante il match, così come Alex Mazzocca: per lui, invece, sono arrivati quattro turni di stop, “per condotta gravemente ingiuriosa e irrispettosa nei confronti del direttore di gara e per continue proteste reiterate anche al termine della gara, attendendo l’arrivo dell’arbitro negli spogliatoi”.

Tre gare di squalifica anche per Matteo Guazzo, una per Marcello Genocchio.

La società ha annunciato ricorso. “Avevamo detto domenica a fine partita in modo calmo che non si poteva parlare per quanto accaduto solo di calcio e che certe cose facevano perdere proprio la voglia di fare calcio, ma che saremmo comunque andati avanti in quanto crediamo alla buona fede delle persone anche quando commettono gravi errori come quelli documentati dalle immagini” si legge in una replica ufficiale pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale.

Sorvolando sulle squalifiche ai nostri giocatori, che riteniamo sproporzionate rispetto a quanto accaduto in campo ma per valutare le quali aspettiamo di poter leggere gli atti, ci preme fare una puntualizzazione sulla nostra società: il Calcio Derthona fra i suoi sostenitori non ha tifo organizzato ma è seguito da simpatizzanti e famiglie che semplicemente hanno contestato l’arbitro come capita in qualsiasi stadio quando il pubblico ritiene che siano stati commessi dei torti verso la propria squadra. Tutto quello che è successo nei 90 minuti ha visto le persone protestare sempre rimanendo seduti correttamente al proprio posto tanto che le forze dell’ordine presenti non hanno mai dovuto intervenire, nemmeno a fine partita davanti agli spogliatoi”.

“Nel comunicato fra le ragioni della multa comminataci si parla di ruolo educativo: che cosa vogliamo insegnare ai nostri figli? Che i valori sportivi non servono e che basta avere un ruolo di potere che si può fare e distruggere qualsiasi cosa in spregio al lavoro e al sudore di tante persone? Insegniamo che non è importante la verità ma è chi decide – che è solo uno – che può punirti anche per cose che forse non sono nemmeno successe? Ecco ai nostri figli questo non lo diremo mai e se volete multarci fatelo pure: dormiremo sereni per il futuro nostro e dei valori che vogliamo trasmettere”.