Incredibile Derthona: leoncelli salvi, anche senza punte

Sotto gli occhi di un campione d’Italia, d’Europa e del Mondo come Josè Altafini il Derthona ha vinto la sua finale. I leoncelli hanno battuto 2-0 la Pro Dronero nei playout della serie D e manterranno la categoria anche nella prossima stagione. Un successo che vale platino, ottenuto nonostante l’assenza di punte di ruolo. Venerdì, infatti, anche Farina aveva alzato bandiera bianca per una botta al piede, e Serlini è stato recuperato solo per la panchina. Ma i padroni di casa hanno subito messo in chiaro le cose nella prima frazione di gioco, conclusa già col doppio vantaggio. Il Derthona è passato al 16esimo minuto su calcio di rigore di Chirico, concesso dall’arbitro per un fallo su Serra. A due minuti dall’intervallo Gilio ha raddoppiato, su splendido assist di Mazzocca. Nella ripresa il Derthona ha controllato il risultato e avrebbe anche potuto triplicare ma, a due minuti dalla fine, lo stesso Mazzocca ha calciato addosso al portiere avversario un altro tiro dagli undici metri. Nell’azione successiva c’è stato spazio per il doppio miracolo del portiere tortonese Ferraroni: due interventi ravvicinati che hanno azzerato le già vane speranze di rimonta della Pro Dronero. Alla fine è scattata la festa, in uno stadio “Coppi” rovente.

“Altafini è amico di Flavio Tonetto e anch’io lo conosco da 40 anni” ha dichiarato alla fine mister Roberto Scarnecchia “la presenza di un grande campione ci ha motivato ancora di più. E’ venuto a caricarci anche negli spogliatoi, durante l’intervallo. Siamo stati perfetti. Abbiamo interpretato la partita nel modo giusto. Ci meritiamo questa salvezza. Quest’anno è andato tutto male e l’infortunio di venerdì capitato a Farina è stata una brutta tegola. Ma Temperino, il suo sostituto è stato molto bravo. Tutti hanno reagito in modo straordinario. Avevo chiesto loro di essere compatti, con la difesa alta e il centrocampo e l’attacco bassi. Ho chiesto di essere aggressivi quando la palla era coperta, mentre la squadra avversaria non aveva sbocchi e doveva tornare indietro per ripartire. Dedico questa salvezza ai ragazzi, al mio staff, a Lele Balsamo, a ai tifosi che meritano una o anche due categorie superiori”.

adv-414