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Intervistato nell’ultima puntata di Gold Sport Lunedì, il direttore sportivo dell’Alessandria Calcio, Massimiliano Menegatti, è intervenuto ai microfoni di Radio Gold per ribadire la strategia adottata dallo staff tecnico, in sede di mercato, e fare il punto sulla lotta play-off.  “Appena insediato il neo presidente Di Masi aveva chiesto se il mister avesse bisogno di qualche giocatore da acquistare, ma era era l’ultimo giorno di mercato, abbiamo ritenuto di non prendere nessuno. Era inutile, secondo noi, comprare qualcuno tanto per farlo. Non c’era nessuno che avrebbe fatto la differenza. Siamo ben contenti di essere rimasti con questa rosa.”  Tra i nomi di possibili arrivi c’era anche quello di Simone Bonomi, il terzino ex Sorrento, già all’Alessandria nel 2010/2011. “Non era tra i giocatori dell’ultimo giorno di mercato. Era svincolato, e nel suo ruolo già ci sono due giocatori conteggiati nel minutaggio dei giovani. Inoltre non è in attività dallo scorso luglio. Hamlili, invece, sembrava che l’Entella lo lasciasse andare via, poi hanno cambiato idea. E’ un buon giocatore ma, a prescindere dalla volontà dell’Entella, vale i nostri elementi che già abbiamo. Io capisco la voglia di vincere del presidente Di Masi e dei tifosi. Ma non è inferiore alla mia e a quella del mister. Non abbiamo agito per partito preso, ma per il bene dell’Alessandria. Lavoriamo affinchè l’Alessandria possa vincere qualcosa di importante. Ma questo gruppo lavora da luglio insieme, e gli equilibri sono molto importanti nel calcio. Penso che la coerenza, nella vita, sia la cosa più importante.”  Secondo il ds grigio la squadra ha nelle proprie corde la possibilità di lottare per l’obiettivo playoff, come ha esplicitato il presidente Di Masi. “Sicuramente il presidente ha tutto il diritto ad avere entusiasmo e a ambire a cose importanti. E se l’Alessandria gioca come contro il Bassano, possiamo lottare fino alla fine. Domenica tutti avevano la bava alla bocca, senza fronzoli o finezze. La C2 si gioca così, non con il fioretto. Ho visto Fanucchi lottare e combattere, entrare in scivolata, Viviani, uno di quelli che l’anno scorso doveva andare via, stare concentrato al massimo, e poi Cammaroto in tribuna a tifare. Sono solo tre esempi. Ma io sono per la politica per i piccoli passi. Prima arriviamo ai playoff, e poi vediamo. Non dobbiamo alzare la cresta, a partire dalla prossima partita contro il Valle d’Aosta.”

E infine, il dirigente conferma la fiducia dello staff nella linea verde, gli under 92 acquistati in estate per il minutaggio. “Noi con questi giovani siamo arrivati a giocarci qualcosa di importante. Non vedo perché si debba cambiare linea ora. Non è che senza i giovani la vittoria è certa. Si pensi all’anno scorso, quando l’Alessandria non faceva il minutaggio e ha ottenuto solo quattro punti in più della Giacomense. Il Renate, ora, schiera tanti giovani e sta facendo benissimo. Parliamo di coerenza e il gruppo e gli equilibri dello spogliatoio sono fondamentali. Non giochiamo a tennis. Certo, vista la squalifica di Gambaretti, se domenica Pappaianni non sarà tornato dal torneo di Viareggio, il mister potrebbe giocarsi uno dei tre bonus e non schierare dall’inizio tre under.”